I datori di lavoro devono aggiornare l’informativa e il Registro dei trattamenti. Servono anche l’analisi dei rischi e la formazione dei delegati al controllo.
Aggiornare l’informativa sul trattamento dei dati personali e il Registro dei trattamenti, formare adeguatamente i dipendenti incaricati dei controlli. Sono questi alcuni delicati adempimenti in materia di privacy ai quali i datori di lavoro devono prestare particolare attenzione, dopo l’introduzione dell’obbligo del Green pass “rafforzato”, dal 15 febbraio al 15 giugno, per l’accesso al lavoro degli ultracinquantenni. Mentre per gli altri lavoratori resta in vigore l’obbligo del Green pass “base”.
I nuovi obblighi
L’applicazione del Green pass rafforzato nei luoghi di lavoro è una delle misure più rilevanti e discusse introdotte con il decreto-legge 1 del 7 gennaio 2022 (ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge). Per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, il provvedimento ha vietato l’accesso sul luogo di lavoro ai lavoratori di età superiore a 50 anni, soggetti al nuovo obbligo vaccinale previsto dall’articolo 4-quater del Dl 44/2021, sprovvisti del green pass “rafforzato”. Quest’ultimo può essere ottenuto solo da chi si è sottoposto alla vaccinazione o da chi ha contratto l’infezione da Coronavirus ed è guarito. Non può invece essere essere rilasciato a chi ha effettuato un test antigenico rapido o un tampone molecolare…
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