Big Tech contro la decisione sull’aborto. Ma sui dati nessun passo indietro

La decisione della Corte Suprema ha creato un vulnus nel sistema di protezione dei dati e della privacy con il risultato di chiamare in causa chi quei dati li possiede.

La decisione della Corte Suprema degli Uniti che ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade del 1973, quella che ha garantito per 49 anni il diritto costituzionale di una donna a interrompere la gravidanza, ha spaccato in due il Paese, mettendo in serio pericolo la salute di centinaia di migliaia di donne…

Leggi l’articolo completo.

Fonte: Agi | di Alessio Nisi

© 2026 Associazione Privacy Italia Informativa Privacy | Contatto - [email protected] |