USA, Corte Suprema dovrà rivedere norma sulla privacy digitale del ’86

Nel 1986 il Congresso aveva approvato uno statuto poco conosciuto, chiamato Act of Communications Stored, che 30 anni dopo, ha assunto una rilevanza molto diversa visto che la Corte Suprema si dovrà ora occupare di ridefinire l’ambito della privacy digitale modificando una normativa adottata quando cellulari e email non esistevano .

Per ottenere delle comunicazioni elettroniche, il governo americano deve ottenere un mandato riguardo tutto ciò che vine archiviato per 180 giorni o meno dai fornitori di servizi informatici. Ottenere il mandato significa stabilire un legittimo sospetto basato su prove che la richiesta siano correlate a un reato.

Ma per qualsiasi cosa più vecchia di questo intervallo di 6 mesi , gli investigatori hanno bisogno solo di un’autorizzazione di un grand jury o di una autorizzazione amministrativa, a condizione che venga informata la persona di cui si richiede la comunicazione. Tale notifica può essere ritardata di ben 90 giorni se si sospetta che la divulgazione possa avere effetti negativi, come la distruzione o la manomissione di prove.

Nel 1986, il Congresso aveva ritenuto le comunicazioni più vecchie di sei mesi ormai poco significative e pertanto soggette a una protezione ridotta, una nozione che oggi sembra pittoresca quando e-mail e messaggi possono essere conservati per anni.

Leggi l’articolo originale Digital Privacy to Come Under Supreme Court’s Scrutiny

Fonte: The New York Times | di PETER J. HENNING

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