Per tracciare le abitudini di guida basta il Bluetooth

Una delle grandi promesse della rivoluzione della automobili sempre connesse è il sogno di poter risolvere, una volta per tutte, il problema del traffico. La promessa si basa su un semplice assunto: con tutti i dati in cloud basta unire le informazioni che ogni veicolo restituisce per permettere a comuni e governi locali di avere una visione completa del traffico sulle proprie strade. Comprendendo la natura del problema la soluzione dovrebbe essere a portata di mano.

Il problema? Ci era stato detto che si sarebbe dovuto aspettare un po’ prima di poter contare su un parco macchine “intelligente” sufficientemente nutrito in grado di realizzare questo sogno.

Ma la città di Aarhus, in Danimarca, ha dimostrato che non c’è bisogno di aspettare che le tecnologie cosiddette “veicolo a infrastruttura” penetrino definitivamente sul mercato; in realtà bastano dei banali sensori Bluetooth.

Gia’ da un po’ di tempo, infatti, ad Aarhus si utilizzano sensori Bluetooth per raccogliere informazioni sullo schema del traffico cittadino. Mentre guidano, gli automobilisti danesi che emettono segnali Bluetooth, vengono individuati e registrati attraverso dei sensori sparsi in città. 

Insomma, per salvaguardare la propria privacy al volante non basta rinunciare alle auto intelligenti, bisogna ricordarsi anche di spegnere il Bluetooth. 

Leggi l’articolo originale Concerned about connected car privacy? Bluetooth sensors used to track traffic

Fonte: ARSTECHNICA | di Jonathan M. Gitlin

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