Telemarketing, Garante Privacy: ‘Cancellati tutti i consensi. Si parte da zero con il nuovo registro opposizioni’

Dall’Autorità Garante per la Privacy arriva un parere importante alla nuova legge sul telemarketing a tutela dei consumatori.

Rispondendo a una richiesta del ministero dello Sviluppo Economico, il Garante ha fornito importanti indicazioni sul nuovo regolamento, su tutte quelle riguardanti il registro delle opposizioni, ovvero l’elenco dei numeri di telefono dei cittadini che non vogliono essere disturbati dalle telefonate commerciali.

Secondo il Garante, l’iscrizione al nuovo registro comporta in automatico la cancellazione di tutti i consensi dati in precedenza. In questo modo, i consumatori potranno azzerare la loro posizione e gestire il consenso al trattamento dei loro dati personali in modo più consapevole. In passato, infatti, tale consenso era dato inavvertitamente o quando non si conoscevano bene tutte le conseguenze nel sottoscrivere e accettare determinati servizi. Oggi che l’attenzione alla privacy è maggiore e i cittadini hanno più strumenti per controllare la cessione dei propri dati, si vuole tutelarli anche da scelte sbagliate fatte in precedenza.

Nel suo parere, l’Autorità suggerisce di far confluire nel registro delle opposizioni anche tutti gli indirizzi postali non presenti negli elenchi telefonici. Infatti, lo scorso 6 maggio è entrata in vigore una importante disposizione che permette di iscrivere al registro anche gli indirizzi postali, per evitare di ricevere nella cassetta della posta le pubblicità cartacee indesiderate. Questo è possibile per lettere e cartoline intestate, mentre i volantini continueranno ad arrivare. Il provvedimento, tuttavia, vale solo per chi ha una utenza telefonica fissa ed è presente nell’elenco del telefono, ovvero circa 13 milioni di italiani. Accogliendo il suggerimento del Garante, la tutela verrebbe estesa anche a tutti gli altri.

Al nuovo registro delle opposizioni, potranno essere iscritti tutti i numeri di telefono, sia fissi che mobili, pubblici e privati. L’obiettivo del Garante è quello di semplificare il più possibile la vita ai cittadini, che non vogliono essere disturbati di continuo dalle telefonate né avere la cassetta della posta intasata da lettere commerciali, salvo i casi per i quali abbiano dato il proprio consenso.

L’altro suggerimento riguarda le categorie merceologiche per le quali possono essere rifiutate le telefonate pubblicitarie. La bozza del nuovo regolamento prevede, infatti, che si possa dare il consenso a ricevere telefonate per un certo tipo di prodotti e negarlo per altri. Per esempio: sì alle offerte per la telefonia, no a quelle per luce e gas. Al riguardo, il Garante per la Privacy ha evidenziato che questa scelta è “di difficile esecuzione pratica”, perché ci sono aziende che trattano prodotti di diverse categorie merceologiche. Il consiglio, dunque, è quello di eliminare la distinzione per categorie.

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