Telecamere a scuola in 6 istituti di Palermo

Il sistema di videosorveglianza, per contrastare bullismo e consumo di droghe, è frutto di un progetto di Comune, Prefettura e Ministero dell’Interno. Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si tratta di «una misura necessaria».

Il riferimento è al sistema di videosorveglianza, collegato alla centrale operativa della polizia municipale e installato, come riporta l’edizione locale di Repubblica, in alcune scuole superiori del capoluogo siciliano, gli istituti Cascino, Cannizzaro, Piazza, Cassarà, Regina Margherita e Vittorio Emanuele III, collegato alla centrale operativa dei vigili urbani. Telecamere di ultima generazione che, secondo chi le ha concepite – il protocollo d’intesa “Scuole sicure” è stato ideato dal Ministero dell’Interno e coinvolge anche Comune e Prefettura – dovrebbero contrastare microcriminalità e atti illegali nelle scuole e nei loro pressi, a cominciare dal consumo di droga e dal bullismo.

I dubbi del Garante della Privacy

Intenti senza dubbio meritevoli, ma che non tengono conto di vari aspetti. I soggetti a rischio o più fragili, ad esempio, possono essere difesi efficacemente anche con mezzi meno invasivi. L’ha sostenuto anche il Garante della Privacy, Antonello Soro, secondo cui nessuna telecamera potrà mai sopperire a carenze insite nella scelta e nella formazione del personale deputato all’educazione e all’assistenza dei soggetti a cui deve andare massima attenzione….

Fonte Mondo Docenti. Leggi l’articolo completo.

© 2017-2018 Associazione Privacy Italia - C.F. 91039930192 - P. Iva 01685370197 - Informativa Privacy

Con il sostegno di:

Fondazione di Sardegna Fondazione Cariplo
Positive SSL