Studi professionali, 2mila euro la spesa media annua per la privacy

La tutela dei dati di clienti, dipendenti e fornitori va tutelata entro il 25 maggio quando entrerà pienamente in vigore il nuovo regolamento europeo.

La privacy costa. Per uno studio professionale medio-piccolo la gestione e la messa in sicurezza dei dati personali di dipendenti, clienti e fornitori comporta, di media, un esborso annuo tra 1.000 e 1.500 euro.

Spesa imputabili soprattutto alla consulenza di un esperto in grado di valutare i rischi e mettere lo studio nelle condizioni di rispettare le regole sotto il profilo della modulistica (per esempio, quella per la richiesta del consenso al trattamento dati) e della protezione delle informazioni.

Costi che ne prossimo futuro lieviteranno. A bilancio lo studio dovrà mettere almeno 500 euro l’anno, perché gli adempimenti della privacy si faranno più stringenti con l’operatività, dal 25 maggio, del regolamento europeo.

Altra spesa può essere la sottoscrizione di una polizza assicurativa contro, per esempio, atti di pirateria informatica con conseguente furto dei dati. Intanto, c’è chi sta scegliendo la soluzione di trasferire tutti i dati personali dello studio sulla “nuvola”. Anche in questo caso pagando, s’intende.

 

Fonte Il Sole 24 Ore, leggi l’articolo di Antonello Cherchi ‘Studi, 2mila euro per la privacy’

Fonte: Il Sole 24 Ore | di Antonello Cherchi

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