Signal, crescite record. Ma WhatsApp è ancora lontana

Gli aggiornamenti della privacy di WhatsApp hanno spinto tantissimi utenti verso Signal, l’app di messaggistica open source.

Dopo i dubbi sulle nuove modifiche relative alla privacy policy di WhatsApp, molti utenti hanno deciso di migrare verso Signal, l’app di messaggistica che tutela la privacy degli utenti.

Signal: come funziona

Complice un conciso ma convincente tweet di Elon Musk molte persone hanno iniziato a “migrare” verso questo software gratuito e open source, che fa della sicurezza il suo punto di forza.

A differenza sia di WhatsApp che di Telegram, infatti, Signal memorizza pochissimi metadati. Salva sui propri server unicamente il giorno in cui l’utente si connette al servizio, mentre le conversazioni e i file restano memorizzati sul dispositivo. Inoltre, Signal utilizza un protocollo che protegge le informazioni scambiate: gli utenti di una chat possono verificare autonomamente l’identità dei loro corrispondenti confrontando i rispettivi codici di sicurezza. Oltre ad Elon Musk, un altro utente dichiarato di Signal è Edward Snowden.

Signal: record di dowload in Italia

Secondo Sensor Tower, Signal ha registrato circa 7,5 milioni di download in tutto il mondo tramite l’Apple App Store e il Google Play Store tra il 6 gennaio e il 10 gennaio.

In Italia, per esempio, Signal figura oggi al primo posto nella classifica delle app Social Network più scaricate sull’App Store. Su Google Play, invece, nella categoria ‘Comunicazione’ è seconda solo a IO (che però serve a tutt’altro). Alle sue spalle in entrambi i casi Telegram, ugualmente in grande crescita.

Signal ha riferito la scorsa settimana che i codici di verifica inviati agli utenti tramite messaggio di testo per iniziare a utilizzare l’app sono stati ritardati a causa dell’elevata domanda. Signal ha affermato di aver aggiunto ulteriori server per gestire l’afflusso di nuovi utenti.

La nuova privacy policy di WhatsApp

L’impennata dei download dell’app arriva dopo che WhatsApp ha rilasciato un aggiornamento alla sua politica sulla privacy il 4 gennaio.

A partire dall’8 febbraio 2021 chi non accetterà i nuovi termini non potrà più usare l’app, si legge nella comunicazione dell’app di messaggistica inviata a tutti gli utenti.

I principali aggiornamenti della chat di messaggistica riguardano il modo in cui WhatsApp tratta i dati personali e il modo in cui le aziende terze possono utilizzare i servizi disponibili su Facebook per conservare e gestire le proprie chat di WhatsApp. Il messaggio è chiaro e univoco: “Toccando ACCETTO, accetti i nuovi termini in vigore dall’8 febbraio 2021. Dopo tale data dovrai accettare i nuovi termini per continuare a usare WhatsApp. Se preferisci eliminare il tuo account e vuoi ricevere maggiori informazioni, puoi visitare il Centro assistenza”.

I nuovi aggiornamenti condividono i dati con Facebook?

I messaggi di WhatsApp sono crittografati, tuttavia, il che significa che Facebook non sarà in grado di vedere i loro contenuti. Ma WhatsApp raccoglie molti altri dati che possono essere condivisi con la sua società madre.

Questi dati includono le informazioni di registrazione dell’account come il numero di telefono, i dati delle transazioni, le informazioni relative al servizio, le informazioni su come interagisci con gli altri, comprese le aziende quando utilizzano il servizio e le informazioni sul dispositivo mobile.

In una dichiarazione di lunedì, WhatsApp ha affermato che questo aggiornamento non influisce sulla privacy dei messaggi inviati ad amici e familiari. Ha chiarito che l’aggiornamento includerà “modifiche relative alla messaggistica di un’azienda su WhatsApp, che è facoltativa e fornisce ulteriore trasparenza su come raccogliamo e utilizziamo i dati”.

WhatsApp afferma che i dati condivisi con Facebook vengono utilizzati per migliorare l’infrastruttura, promuovere la sicurezza e la protezione e perfezionare i servizi fornendo suggerimenti o personalizzando funzionalità e contenuti. Ma restano ancora tanti dubbi da chiarire riguardo i nuovi termini privacy.

WhatsApp resta ancora imbattibile sui numeri

Nonostante l’aumento dei download di Signal e Telegram, WhatsApp non ha registrato un calo, secondo Adam Blacker, vicepresidente di Apptopia.

“WhatsApp è troppo radicato. La mia ipotesi è che ci sia un numero molto piccolo di persone che usano WhatsApp quotidianamente che lo stanno cancellando di recente “, ha detto Blacker alla CNBC. “Anche coloro che scaricano e utilizzano Signal o Telegram continueranno a utilizzare WhatsApp poiché è lì che si trovano la maggior parte dei loro amici e familiari. Potrebbero iniziare a parlare con alcune persone su Signal ma continuare a chattare con la loro mamma su WhatsApp. “

Fonte: Key4biz | di Piermario Boccellato

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