Scuola e privacy, quali regole?

Non c’è “Grande fratello” che tenga: con i dati personali degli alunni a scuola non si scherza. Non a caso il Garante ha dedicato al settore un vademecum specifico intitolato “La scuola a prova di privacy”, tanto per essere chiari. Dossier che contiene indicazioni dettagliate indirizzate in primo luogo ai dirigenti scolastici e agli insegnanti, ma anche ai genitori.

Alle regole per gestire la riservatezza delle informazioni e la tutela degli studenti è dedicata la Guida rapida “Privacy e scuola – La protezione dei dati personali” in uscita lunedì 4 novembre con l’Esperto risponde del Sole24Ore.

Si parte dalla cancellazione dell’obbligo dei controlli delle impronte digitali per i presidi, deciso in un primo momento dalla legge Concretezza, poi cassato dal decreto Precari. Per poi passare in rassegna, una a una, tutte le misure stabilite dal Garante per trattare in modo corretto i dati dei ragazzi. A partire dal momento dell’iscrizione a scuola, attraverso il portale web, dove un’informativa specifica – destinata alle famiglie – spiega modalità e finalità del trattamento dati.

Si passa, poi, alle informazioni più delicate, come quelle riguardanti lo stato di salute – certificazioni e diagnosi – degli alunni. La Guida rapida affronta anche le modalità operative che vengono rivolte ai docenti, ad esempio nella gestione del registro elettronico. E, per quanto attiene alla sfera dei dirigenti, si fa riferimento ai casi di alunni provenienti da famiglie che vivono condizioni di disagio e del successivo accesso ai fondi di solidarietà.

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