Sarahah, l’app che garantisce l’anonimato ma mette in pericolo la privacy degli utenti

Sotto accusa l’app saudita: spia la rubrica e copia i dati

Sarahah è stata l’app più scaricata dell’estate, prima nelle classifiche dei download in 25 Paesi sia per gli smartphone Android che per quelli con sistema operativo Apple. Insomma, un successo basato sulla voglia di anonimato di chi l’ha scaricata, perché quel che fa Sarahah (che in arabo significa ‘onestà’) è proprio consentire l’invio e la ricezione di messaggi senza identificare l’autore. Un esperto di sicurezza informatica ha però lanciato l’allarme sulla privacy del servizio, accusato di esportare i contatti nella rubrica, sia telefonica sia di posta elettronica, degli iscritti. Ma è veramente così?

Le accuse

Ad accusare Sarahah di furto dei contatti degli utenti è stato Zachary Julian, decano della sicurezza presso l’azienda Bishop Fox, che in un video ha mostrato il traffico dati conseguente all’installazione di Sarahah sul proprio smartphone Android: i contatti vengono esportati su un server esterno senza che Julian ne fosse consapevole. Inoltre Julian denuncia la mancanza di uno scopo dichiarato per tale sottrazione di dati personali (altrui tra l’altro). Le accuse sono state riprese dalla testata The Intercept, disseminando preoccupazione tra gli utenti.

Leggi l’articolo originale Sarahah, l’app anonima accusata di ‘rubare’ i contatti degli utenti

Fonte: Skytg24 | di Gabriele De Palma

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