Rivoluzione tecnologica: il futuro della formazione

La rivoluzione tecnologica e l’avvento di Internet hanno profondamente mutato la storia dell’umanità, consentendo un rapido sviluppo di piattaforme digitali volte a cambiare radicalmente rispetto al passato il percorso educativo e formativo della vita di una persona.

Grazie a tale notevole incremento di dispositivi interattivi, si è assistito alla proliferazione e alla moltiplicazione dei canali d’accesso all’informazione, che hanno cambiato le modalità in cui avviene l’atto comunicativo e di apprendimento.

Fra queste, l’e-learning rappresenta uno degli strumenti innovativi e di più veloce diffusione. Anche le istituzioni scolastico-educative hanno iniziato a utilizzare lo strumento digitale, offrendo corsi di apprendimento a distanza, utilizzando le reti di computer per informazioni. Il settore viene oggi identificato con l’espressione EdTEch (Education Technology) o “Tecnologia educativa” che designa il complesso di strumenti e le innovazioni volti a promuovere e migliorare l’istruzione e la formazione iniziale o continua.

L’offerta in chiave EdTech sta crescendo in maniera esponenziale, in tutto il mondo, negli ultimi anni, sia in ambiente scolastico che in quello extrascolastico e professionale. Si tratta di un fenomeno che è stato reso possibile dai più recenti sviluppi digitali (algoritmi, intelligenza artificiale, software) ma anche dalla necessità di andare incontro alle nuove esigenze, orientate al digitale, espresse dagli utenti del mercato dell’istruzione e della formazione.

Per quanto riguarda la scuola, ad esempio, la grande potenzialità di questo sistema va ricercata soprattutto nella possibilità di introdurre strumenti informatici che aiutino a creare negli istituti un’esperienza di apprendimento più coinvolgente, inclusiva e personalizzata. Gli insegnanti hanno infatti iniziato a vedere la tecnologia educativa come un mezzo per sviluppare pratiche di apprendimento efficienti, attraverso la preparazione di corsi ad-hoc ed esperienze di apprendimento che favoriscano un senso di inclusività e aumentino le capacità di apprendimento di tutti gli studenti.

Ciò che viene posto in evidenza è un approccio che mira a personalizzare l’apprendimento, basandosi sui punti di forza, abilità e interessi del singolo individuo. In tal senso, sono particolarmente apprezzati i vantaggi offerti dalle soluzioni EdTech, in termini di incremento della comunicazione, della collaborazione e della qualità generale dell’istruzione.

Le aule, oggi, sono collocate in ambiente virtuale e vi si accede dal proprio computer, i vecchi banchi scolastici hanno lasciato il posto al desktop, e taccuino e penna sono stati sostituiti dal tablet, con i quali è più facile seguire i corsi online e interattivi, in cui il tutor può essere – addirittura – un robot che si preoccupa di prendere appunti e registrare le lezioni per gli studenti assenti.

Si stima che nel 2018 sia stato registrato un aumento dell’interesse degli investitori per le startup che operano in tale ambito, in particolare quelle basate sull’intelligenza artificiale. Un sondaggio, condotto per Dell Technologies, ha indicato che la maggior parte dei giovani utilizza la tecnologia come parte della propria istruzione formale e desidera lavorare con la tecnologia.

Tuttavia, crescere in una società basata sull’utilizzo quotidiano della tecnologia mobile, non significa comprendere automaticamente come sfruttare le competenze “IT” e “AI” in modi produttivi e professionali. Risulta così necessario lo sviluppo di software che vadano sempre più ad aumentare le opportunità per gli studenti, preparandoli maggiormente alla loro futura vita lavorativa. Tutto ciò per rispondere a una società – come quella odierna – molto diversificata: giovani studenti, ma anche dipendenti, persone in cerca di lavoro che avranno aspettative man mano sempre più elevate, in particolare in termini di occupabilità.

Per quanto riguarda le aziende, dovranno essere più agili a sviluppare una cultura dell’”impara tutto ” piuttosto che una cultura del ” sapere tutto ” per partecipare alla costituzione di una società dell’apprendimento. Ed è qui che nasce la prima sfida: spiegare quali possano essere le soluzioni innovative e come esse possano intervenire a migliorare l’esperienza di apprendimento, a scuola e nel lavoro.

Le aziende dovranno altresì adeguarsi per stare al passo, in modo tale da sfruttare in maniera ottimale, la peculiare libertà e concorrenza che tale mercato offre. Esse dovranno fornire soluzioni che consentano una migliore formazione nelle professioni di domani e una migliore comprensione delle sfide della tecnologia digitale.

Tra i principali sviluppi tecnici e educativi, che hanno avuto un forte impatto sul mercato e che richiedono continui miglioramenti nella formazione, troviamo i corsi MOOC, o corsi online aperti su larga scala, che sono dei corsi pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti; l’apprendimento adattivo, che si basa sull’intelligenza artificiale e consente di personalizzare l’insegnamento in base alle esigenze individuali, sia in termini di contenuto che in termini di ritmo di apprendimento; il Blended learning, o apprendimento misto o apprendimento ibrido, che, nella ricerca educativa, si riferisce ad un mix di ambienti d’apprendimento diversi, combinando il metodo tradizionale frontale in aula con attività mediata dal computer (ad esempio e-learning, uso di DVD, ecc.) e/o da sistemi mobili (come smartphone e tablet); l’apprendimento immersivo, che si basa sulla realtà virtuale al fine di consentire l’apprendimento in situazioni reali, lasciando spazio agli errori (ad esempio: studenti di medicina che simulano un intervento); il micro-apprendimento, che consiste nel moltiplicare sessioni di apprendimento molto brevi per incoraggiare la memorizzazione attraverso la ripetizione, metodo ad oggi ampiamente utilizzato per applicazione educative.

Beta Formazione e Beta Imprese, aziende leader nell’ambito della formazione professionale e manageriale, sono state parte attiva ai lavori che si sono svolti a Roma – all’Auditorium del Consiglio nazionale delle ricerche, dal 3 al 5 dicembre 2019 – in occasione della seconda edizione del 5G Italy Global meeting, organizzato dal Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni. Tre giorni di dibattito tra istituzioni, autorità, università, ricerca ed industry sulle sfide tecnologiche e sulle esperienze più significative del nuovo standard delle comunicazioni mobili.

La più importante occasione di confronto per la progettazione di nuovi modelli di business del 5G, cloud, cybersecurity, eccellenze italiane, e-Health, elettromagnetismo, energia, industry 4.0, intelligenza artificiale, IoT, media, Pa, ricerca, smart city, smart mobility, sovranità digitale, turismo e 6G. Da oltre dieci anni, Beta Formazione e Beta Imprese credono e investono in innovazione e tecnologia, convinti che EdTech sia il mezzo che consente a un numero sempre maggiore di aziende e professionisti di sfruttare soluzioni migliori e adatte alle nuove sfide professionali.

https://www.5gitaly.eu/

https://www.betaformazione.com/

https://www.betaimprese.com/

Fonte: MBS S.r.l. | di Francesca Zuccari Data protection officer at MBS S.r.l.

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