Riconoscimento facciale, il Parlamento Ue vuole abolirlo

Una risoluzione non vincolante dell’Europarlamento chiede di abolire il riconoscimento facciale in luoghi pubblici da parte della polizia.

Il Parlamento europeo ha chiesto di abolire l’uso del riconoscimento facciale in luoghi pubblici da parte della polizia. La stessa richiesta è stata avanzata per l’uso della cosiddetta polizia predittiva, una pratica investigativa alquanto controversa che prevede l’uso dell’intelligenza artificiale nella speranza di profilare criminali potenziali prima che un crimine sia commesso.  

La risoluzione

In una risoluzione approvata a larghissima maggioranza, gli eurodeputati hanno inoltre chiesto di abolire i database privati di riconoscimento facciale, come quelli utilizzati dalla controversa società Clearview AI, la controversa app per il riconoscimento facciale utilizzata negli Usa anche da FBI e oltre 600 polizie a livello locale, il cui database è stato rubato da un criminal hacker.

Il Parlamento Europeo appoggia anche il tentativo della Commissione Ue nella sua proposta di legge sull’AI di abolire i sistemi di valutazione sociale, come quelli cinesi che consentono di valutare l’affidabilità dei cittadini in base al loro comportamento.

Questa è una grande vittoria per i cittadini europei”, ha detto l’eurodeputato del Gruppo dellAlleanza progressista di Socialisti e Democratici Petar Vitanov (S&D), autore della risoluzione.

Messaggio forte

La risoluzione, che non è vincolante, manda un messaggio forte su come il Parlamento è intenzionato a votare nei prossimi negoziati sulla legge per l’Intelligenza Artificiale.

La proposta di legge della Commissione europea limita l’uso dell’identificazione biometrica a distanza, inclusa la tecnologia di riconoscimento facciale, nei luoghi pubblici, a meno che non si tratti di combattere crimini “gravi”, come rapimenti e terrorismo.

Il negoziatore capo dell’AI Act, Brando Benifei (S&D) e quasi tutti i suoi co-negoziatori di altri gruppi politici in Parlamento hanno chiesto un divieto generale del riconoscimento facciale. Ciò è in netto contrasto con le politiche attuate in alcuni paesi membri dell’UE, che desiderano utilizzare queste tecnologie per rafforzare i propri apparati di sicurezza.

In Europa

Il riconoscimento facciale è tra i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio secondo l’Unione Europea. 

Il suo uso è generalmente proibito e ammesso “solo in casi eccezionali, debitamente giustificati e proporzionati, soggetti a garanzie e basati sul Diritto dell’Unione o nazionale”, ha scritto la Commissione Ue nel suo ‘White Paper’ pubblicato il 19 febbraio.

L’esecutivo Ue infatti intende avviare a breve “un ampio dibattito su quale eventuali circostanze potrebbero giustificare tali eccezioni”.

Fonte: Key4biz | di Paolo Anastasio

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