Registro delle opposizioni, in Gazzetta le nuove regole

E’ stata pubblicata in G.U. n.28 del 3 febbraio 2018 la Legge 11 gennaio 2018, n.5 con le nuove disposizioni in materia di iscrizione al registro delle opposizioni.

Pubblicata in G.U. la Legge 11 gennaio 2018, n. 5 con le nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di prefissi nazionali per le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato. Per tutti coloro il cui numero di telefono è presente sugli elenchi telefonici, vige in Italia il regime privacy dell’opt-out: ciò significa che non sono le aziende a dover chiedere il loro previo consenso per contattarli per offerte commerciali, ma deve essere l’utente abbonato ad iscriversi nel Registro Pub¬blico delle Opposizioni qualora non desiri essere contattato. In questo ambito, l’Autorità è già intervenuta più volte per ostacolare pratiche scorrette, telemarketing selvaggio e invasivo oltre il livello di accettabile tollerabilità. La Legge 5/2018 estende la possibilità di iscrizione nel Registro anche ai numeri di cellulare e a tutti i numeri riservati (non presenti negli elenchi telefonici pubblici) e impone nuovi importanti nuovi obblighi in capo agli operatori di call center.

Il Registro Pubblico delle Opposizioni

A far data dal 2010, a tutti i cittadini abbonati che decidono di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato è garantito il servizio pubblico di iscrizione nel Registro delle Opposizioni. Tale servizio è stato istituito con il DPR 178/2010 al fine di porre in mano al cittadino uno strumento per limitare gli effetti di un marketing telefonico sempre più invasivo e spesso non gradito.

La gestione del Registro è stata delegata da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ad una fondazione (la f. Ugo Bordoni) attraverso un contratto di servizio, ciò al fine di garantire trasparenza e terzietà dell’ente nella gestione di tale strumento nel pubblico interesse.

L’Abbonato, sia esso cittadino singolo o persona giuridica, ente o associazione il cui numero telefonico sia presente negli elenchi pubblici attualmente, in Italia, se non iscrive il proprio numero nel Registro rimane soggetto al regime dell’opt-out: lo stesso potrà essere contatto dagli Operatori di telemarketing senza che gli sia richiesto un preventivo consenso poiché la mancata iscrizione equivale al “silenzio assenso” alla ricezione di chiamate a scopo commerciale e/o di ricerche di mercato.

Leggi tutto l’articolo di Francesca Santoro su Quotidiano Giuridico In G.U. le nuove regole per la iscrizione al Registro delle opposizioni

Fonte: Quotidiano Giuridico | di di Santoro Francesca - Senior Consultant e Cultore della materia in Informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Milano

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