Privacy Usa, nuova legge nel solco del GDPR: aziende responsabili del trattamento

La nuova legge californiana sulla privacy, che entrerà in vigore in USA dal primo gennaio, è nata a un cocktail party, quando Alastair Mactaggart, un’immobiliarista di San Francisco, ha chiesto a un ingegnere di Google quanto doveva preoccuparsi per la propria privacy.

La risposta non gli è piaciuta: “Saresti terrotizzato se avessi chiaro quello che sappiamo di te”. E così Mactaggart ha promosso la nuova legge sulla privacy, grazie al processo di referendum propositivi della California, spingendo lo Stato ad approvare in tempi record la nuova normativa: dal primo gennaio le aziende che raccolgono dati personali ne diventano responsabili, come in Europa, e in caso di violazioni della sicurezza e furti di informazioni devono pagare multe salate (fino a 7.500 dollari per ogni utente).

Ma la novità principale è che gli utenti potranno chiedere di avere indietro tutte le informazioni personali accumulate dalle imprese digitali, potranno ottenerne la cancellazione e anche pretendere che quei dati – magari necessari per usare un certo servizio – non vengano ceduti a terzi. E tutto questo dovrà essere facile, con un click su un bottone o con una mail.

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