Privacy online, 4 siti web su 10 a rischio sicurezza

Il 39% dei più importanti siti italiani non usa protocolli sicuri per trattare dati e sono a rischio hacker secondo un’indagine Federprivacy.

Su trecento siti esaminati in uno studio condotto da Federprivacy, ben 252 non forniscono recapiti del DPO o altre informazioni per l’esercizio dei diritti degli utenti.

Dal 25 maggio sarà operativo il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali, fortemente voluto dall’UE con obiettivo dichiarato di creare un “clima di fiducia per lo sviluppo dell’economia digitale in tutto il mercato interno”, ma i risultati di una ricerca condotta dall’Osservatorio di Federprivacy evidenziano che buona parte dei più importanti siti web italiani stentano ancora a fare della privacy e della sicurezza online una virtù.

Da uno studio svolto sui principali trecento siti web italiani, è infatti emerso che il 39% di questi, anziché ricorrere a protocolli sicuri con cifratura SSL/TLS, (facilmente riconoscibili perchè contrassegnati sul browser dal prefisso “https” ed un lucchettino verde), continuano ad utilizzare invece connessioni non sicure che consentono potenzialmente a dei malintenzionati di intercettare dati personali inviati o ricevuti tramite un form di contatto, o di carpire i dati della carta di credito digitati durante un acquisto online.

Fonte Federpivacy. Leggi l’articolo completo Privacy online, 4 siti web su 10 non sicuri: fiducia utenti a rischio

Fonte: Federprivacy

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