OpenStack il futuro del cloud rispettoso della privacy

Edward Snowden, l’ex collaboratore della NSA che ha rivelato l’esistenza di un sistema di spionaggio di massa nel 2013, ha lanciato un messaggio chiaro all’OpenStack Summit di Boston: i sistemi di cloud proprietari e pubblici rappresentano la morte della privacy.
Snowden, collegato in videoconferenza alla riunione, ha spiegato come il claud sia, in se’, una delle applicazioni più importanti della rete internet.

“È possibile utilizzare Amazon EC2 o Google Compute Engine, va bene, ma gli utenti devono capire che se lo fanno stanno perdendo centralità. Tu paghi e loro ti forniscono un servizio, ma in realtà prendono molto di più del semplice costo: stai abbandonando il controllo e l’influenza” sui tuoi dati ha detto Snowden.

Espandendo su questo argomento, Snowden ha continuato: Un’alternativa come “OpenStack rende possibile evitare questa vulnerabilità silenziosa. Con OpenStack si può costruire, livello per livello, un mondo in cui le infrastrutture cloud sono private – non nel senso di imprese private, ma private come piccole imprese, come sistemi personali o familiari, come comunità, dove ognuno può costruire” il suo cloud.

Snowden, insomma, spera che OpenStack possa aiutare a creare un cloud privato che ognuno può possedere e controllare pienamente. Perché? Poiché un cloud privato open-source è “una delle idee più potenti della storia di Internet, e spero che si possa insieme influire sul futuro di Internet rendendolo più libero, invece  che chiuso”.

Leggi l’articolo originale Snowden praises open source for protecting privacy

Fonte: ZDNet | di Steven J Vaughan Nichols

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