Open innovation made in Italy

A cura di Giuseppe Iacobelli

Prefazione di Luca De Biase

Postfazione di Massimo Maccaferri

Data di pubblicazione: novembre 2018

ISBN: 9788891779021

Pagine: 200. Prezzo: € 25,00

Le imprese italiane possono adottare il paradigma dell’innovazione aperta nelle proprie strategie di ricerca e sviluppo?

 

In uno scenario industriale in cui il mantenimento del vantaggio competitivo è fortemente determinato dalla capacità d’innovazione, e dove tale prerogativa sta divenendo via via più complessa, questo libro vuole interrogarsi sulle prospettive dell’adozione del paradigma d’innovazione aperta per affrontare efficacemente le strategie d’impresa e rilanciare la sfida dell’innovazione nel nostro Paese.

 

L’opportunità di attivare efficaci politiche di open innovation risiede nella capacità di dotarsi di idonei sistemi organizzativi e cognitivi, resi possibili non solo da risorse economiche e figure dedicate e capaci di gestire con efficienza i nuovi processi, ma anche da un adeguato mindset imprenditoriale, dal coinvolgimento del top management, e anche dalla fiducia e collaborazione tra i partner. L’attuazione di pratiche di open innovation necessita di capacità d’intermediazione ad ampio spettro, in grado di gestire aspetti tecnici, organizzativi e culturali, nello scambio tra network qualificati ed interdisciplinari di attori dell’impresa, della ricerca e della finanza.

 

Realizzato con il contributo di specialisti delle diverse discipline e corredato da una serie di esperienze sul campo, il volume si propone di esaminare il fenomeno dell’open innovation da vari punti di osservazione: dal panorama delle strategie d’implementazione, all’approfondimento su possibili barriere (organizzative, culturali, strategiche), dalla funzione del trasferimento tecnologico università-industria ai temi di policy, fino all’utilizzo degli strumenti di corporate venturing e corporate venture capital.

 

Attraverso adeguate politiche di collaborazione ed innovazione aperta, aziende consolidate e startup possono scambiarsi risorse strategiche, generare opportunità per entrambi e determinare un “modello italiano” di trasferimento tecnologico e sviluppo dell’innovazione.

 

Un testo importante per imprenditori, manager d’impresa, ricercatori e per chi voglia un approccio esaustivo al tema dell’open innovation in Italia.

 

Contributi di Alessandro Agnoletti, Diego Andreis, Antonio Crupi, Alberto Di Minin, Stefano Firpo, Simone Franzò, Federico Frattini, Anna Gervasoni, Gianluca Giovannetti, Massimiliano Guzzini, Gianni Lorenzoni, Giorgia Mainardi, Alberto Onetti, Michele Padovani, Guglielmo Pascarelli, Andrea Piccaluga, Giovanni Rizzo, Guido Romano, Andrea Sasso.

 

Giuseppe Iacobelli, laureato in Economia con un Master MIT presso la Bologna Business School, è Consigliere Delegato di JCube, il Corporate Innovation Hub del Gruppo Industriale Maccaferri. Fa parte del consiglio nazionale di Italia Startup e del management committee di Executive Master in Entrepreneurship di Bologna Business School, ed è membro della giuria di varie iniziative di startup competition. È stato curatore e autore di alcune pubblicazioni sui temi dell’innovazione imprenditoriale fra le quali: L’Officina Additiva (2015), Fashion Branding 3.0, FrancoAngeli (2010), A che punto è la new economy italiana?, FrancoAngeli (2007) e Territorio e Impresa: dinamiche e competitività, Carocci (2003).

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