Nuovo registro opposizioni, Mise: oltre 200mila nuovi iscritti e vale anche per call center dall’estero

Al via oggi il Registro pubblico delle opposizioni, peccato che il sito ufficiale dell’RPO è già down. Fino a poco fa restituiva un classico errore 404, adesso il sito è in continuo caricamento e non permette agli utenti di registrarsi.

È entrato in vigore oggi, dopo lunga attesa, il nuovo registro delle opposizioni che allarga ai cellulari la possibilità di opporsi al telemarketing. Una misura attesa da tempo dai consumatori, sempre più bersagliati da chiamate commerciali non richieste a tutte le ore, senza alcun rispetto per la privacy da attività promozionali invasive e indesiderate.

Peccato che le prime ore di vita del servizio non stiano andando molto bene. Il sito ufficiale dell’RPO (Registro pubblico delle opposizioni) è già down. Fino a poco fa restituiva un classico errore 404, adesso il sito è in continuo caricamento e non permette agli utenti di registrarsi tramite il pulsante iscriviti.

Ma cosa cambierà per gli iscritti al nuovo registro delle opposizioni?

  • L’iscrizione annulla i consensi al marketing telefonico e alla cessione del numero di telefono precedentemente rilasciati per campagne promozionali, tessere per la raccolta punti, la scontistica e la fidelizzazione;
  • La revoca dei consensi ha efficacia sia sulle chiamate effettuate con operatore umano sia su quelle automatizzate;
  • Dopo l’iscrizione al servizio è possibile ricevere solo chiamate autorizzate nell’ambito di contratti in essere o cessati da non più di 30 giorni (per esempio del settore telefonico ed energetico)
  • oppure contattati da parte di operatori a cui hai rilasciato apposito consenso successivamente alla data di iscrizione o di ultimo rinnovo dell’iscrizione.
  • Il nuovo registro delle opposizioni si applica a tutti gli operatori, compresi i loro call center con sede all’estero.

Ora, però, i nuovi iscritti non dovranno aspettarsi zero telefonate di marketing indesiderate, perché il registro pubblico delle opposizioni è pensato per i call center che rispettano le regole. Quelli illegali continueranno con il loro telemarketing selvaggio fino a quando l’Autorità competente non li chiuderà per sempre il telefono.

Ma perché non la soluzione inversa, un registro per chi vuole ricevere le telefonate di marketing? 

Il nuovo registro pubblico delle opposizioni non piace a tutti i consumatori, “perché non risolve il problema”, spiegano in molti.

Alcuni avrebbero preferito, per tutelare davvero la privacy, la soluzione inversa, ossia la creazione di un registro solo per chi vuole ricevere le telefonate di marketing e la posta pubblicitaria.

E la cybersicurezza del nuovo registro pubblico delle opposizioni?

Al momento, il registro pubblico delle opposizioni raccoglie i dati di 1,5 milioni di cittadini: ora, con l’estensione ai cellulari e a tutti i telefoni fissi il numero di dati nel database aumenterà notevolmente, un “bottino” che farà gola ai cyber criminali.

Proprio per questa paura di data breach o data leak, molti sono contrari alla creazione di una nuova grande banca dati.

Chi e in che modo gestisce la sicurezza dei dati nel registro pubblico delle opposizioni?

Fonte: Key4biz | di Luigi Garofalo

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