Normativa privacy, Baldi (Presidente Confartigianato Arezzo) ‘Occorre semplificare gli adempimenti a misura di micro e piccole imprese’

Confartigianato chiede di prevedere per le piccole imprese, come già concesso in Francia e in Austria, un periodo di almeno 6 mesi di moratoria nell’applicazione delle sanzioni pecuniarie.

Attenzione alle nuove regole sulla privacy. A parlare e a mettere in guardia sugli inconvenienti che potrebbero essere collegati alla nuova normativa è Maurizio Baldi, presidente delle categorie di Confartigianato Arezzo.

“Ci sono oneri e rischi sia per le piccole e medie imprese – spiega Baldi – sia per i singoli. Sono rischi diversi, per le imprese si tratta di adempimenti anche complicati, il cui mancato rispetto può portare a sanzioni, per i privati il rischio è quello di ritrovarsi servizi non voluti.”

Cominciamo con i cittadini. “Approfittando dell’entrata in vigore della nuova normativa – sottolinea Baldi – ci sono aziende che colgono l’occasione per farsi dare il consenso e accettare come potenziali interessati a ricevere nuove newsletter. Bisogna fare molta attenzione a quello che si accetta – continua Baldi – non solo perché potremmo ritrovarci la posta elettronica piena di spam, ma anche perché c’è chi offre servizi aggiuntivi, che incautamente potremmo accettare, e ritrovarci a doverli pagare o alla sim prosciugata dal credito.”

L’altro profilo riguarda le imprese, in particolare le piccole aziende. Confartigianato è stata anche protagonista di una audizione davanti alle Commissioni speciali riunite di Camera e Senato, dove ha spiegato la sua posizione.

“Il decreto legislativo che recepisce in Italia il Regolamento europeo sulla privacy – spiega ancora Baldi – deve chiarire e coordinare gli obblighi per le imprese, semplificare gli adempimenti a misura di micro e piccole imprese secondo il principio europeo ‘Pensare innanzitutto al piccolo’, sospendere per 6 mesi le pesanti sanzioni a carico degli imprenditori, accompagnandoli con linee guida nel percorso di adeguamento alle nuove norme”.

Confartigianato ha costituito un’apposita task force per monitorare e gestire l’impatto del Gdpr (la nuova privacy) sulle imprese, evidenziando che nell’ambito di 4,2 milioni di artigiani e piccole imprese risultano a più alta esposizione il 35,4% di piccole imprese con dipendenti a cui si somma il 6,4% di piccole imprese senza dipendenti nei settori dell’Ict, salute e benessere mentre vi è una minore esposizione per il restante 58,2% delle piccole imprese, senza dipendenti. Il costo calcolato dalla task force per l’adeguamento ammonta a circa 3,1 miliardi di euro.

Leggi l’articolo originale Nuova privacy, Baldi Confartigianato avverte: “Attenti a quello che accettate”

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