Modello GDPR, le big tech Usa guardano all’Europa

Sembra un paradosso ma Apple, Twitter, Facebook, Google e Amazon hanno chiesto al Senato Usa una regolamentazione più affine al nuovo regolamento Ue sulla data protection.

Quasi fosse un riflesso condizionato del primato digitale americano siamo abituati a sentirci sempre in ritardo in Europa sul fronte della tecnologia, eterni ripetenti che non hanno fatto i compiti. Ma non è sempre così: sul tema sempre più delicato e centrale della regolamentazione l’Europa nel suo insieme (proprio quell’Europa che non va più di moda di questi tempi) sta facendo scuola. In California dal 2020 entreranno in vigore norme più affini a quelle che nel Vecchio Continente sono state introdotte dallo scorso maggio, la cosiddetta Gdpr che definisce l’uso che possono fare dei nostri dati. Mentre il Senato Usa sta lavorando a una legge nazionale. Storicamente le authorities europee sono sempre state più inclini a difendere i consumatori che le industrie, motivo per cui da Obama a Trump è stato facile accusarle di volere andare, quasi per invidia o vendetta, contro la Corporate Usa. Nulla di tutto ciò: l’America turboliberista ha spinto per allevare dei giganti, salvo poi farli a pezzi quando ne perdeva il controllo come è avvenuto con le telecomunicazioni e il petrolio…..

 

Fonte Corriere della Sera di Massimo Sideri. Leggi l’articolo Regole sulla privacy: ora le big tech Usa guardano all’Europa

Fonte: Corriere della Sera | di Massimo Sideri

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