L’Inps tace i nomi dei furbetti ‘Chiedete al Garante Privacy’

L’Inps si trincera dietro al Garante Privacy e non rende noti i nomi dei parlamentari che hanno richiesto il bonus di 600 euro durante il lockdown.

Nel penultimo giorno utile la risposta è arrivata. Ed è quella anticipata dal Fatto: per non rendere pubblici i nomi dei furbastri del bonus, l’Inps si trincera dietro al Garante della privacy. Che “ha aperto un’istruttoria in merito al trattamento dei dati personali effettuato dall’Istituto”, si legge nella lettera di riscontro all’istanza di accesso civico […]

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Fonte: Il fatto quotidiano | di Paolo Frosina

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