L’editoriale – Nullatenenti e senza privacy, se questa è felicità

Immaginate un mondo in cui una mano invisibile gestisce tutto e sa tutto. Una mano invisibile benevola che ha potere e controllo assoluti in una società in cui gli individui non hanno alcuna privacy e non posseggono niente, ma hanno solo accesso a servizi tramite password. Questa l’idea lanciata dalla parlamentare danese Ida Auken e pubblicata sul sito del World Economic Forum da cui prende spunto un editoriale di Joe McNamee sul sito dell EDRi, associazione dedicata al diritto alla privacy.

La chiave della felicità, secondo la parlamentare danese, risiederebbe in un’intelligenza artificiale onnipresente capace di capire i nostri desideri e soddisfare i nostri bisogni, di alleviare le paure e prevenire i conflitti.

Ma, si chiede l’editorialista, come possono esistere democrazia e libertà se poteri monopolistici detengono un irraggiungibile vantaggio informativo che si trasforma in strapotere finanziario ed economico?

Vai all’articolo originale: ENDitorial: Happiness – owning nothing and having no privacy?

Fonte: Edri.org | di Joe McNamee

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