Le smart city non sono a prova di privacy

Un rapporto del World Economic Forum, realizzato assieme a Deloitte, avverte che ci sono pericolose falle nella governance delle aree urbane intelligenti.

 Smart, ma non troppo. Ci sono pericolose falle nella governance delle “smart cities”, le aree urbane intelligenti che grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali puntano a migliorare e rendere più efficienti le infrastrutture e i servizi ai cittadini. A sottolinearlo è un rapporto del World Economic Forum, realizzato assieme a Deloitte, sulla scia della creazione della G20 Global Smart Cities Alliance, che rappresenta oltre 200mila città, governi locali, aziende e istituti di ricerca. Lo studio passa al setaccio i meccanismi delle 36 “Città Pioniere”, le prime della classe tra le smart cities, tra cui c’è Milano, in 22 Paesi e con popolazione….

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Fonte: Il Sole 24 ore | di Giuliana Licini

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