Le persone devono conoscere gli algoritmi che le giudicano

La Cassazione ha stabilito che formule di rating automatizzato devono essere spiegate agli interessati per ottenere un consenso pieno e informato.

Il 25 maggio, proprio in occasione del compleanno del Gdpr, il regolamento generale per la protezione dei dati, è stata pubblicata una importante sentenza della Corte di Cassazione sul tema. La sentenza ha chiarito un principio fondamentale: laddove un algoritmo ci profili in modo automatico con la conseguenza possibile di limitare i nostri diritti, il consenso prestato è valido solo se ci è stato spiegato come quell’algoritmo funziona. Questa è la diretta conseguenza del fatto che il consenso, per essere considerato valido, deve essere “espresso liberamente e specificamente in riferimento ad un trattamento chiaramente individuato”….

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Fonte: Wired | di Vincenzo Tiani

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