La privacy è un tassello centrale nella “raffinazione” dei big data

I big data vengono ormai riconosciuti come un’abbondante risorsa che sta espandendo la sua influenza sul panorama della modernità. Internet, Internet delle cose, dispositivi mobili, social, clickstream, web e dati aperti sono oggi come delle miniere che contribuiscono alla proliferazione di dati che crescono a velocità impressionanti . Si calcola che entro il 2025 i dati mondiali dovrebbero aumentare di dieci volte raggiungendo complessivamente 163 ZB, secondo un recente studio IDC-Seagate.

Ma, se i dati sono abbondanti, non sono necessariamente utili nella loro forma cruda e non raffinata. Come per qualsiasi risorsa naturale, i dati “grezzi” devono essere raffinati prima che possano essere utilizzati per scopi produttivi, come la manutenzione delle apparecchiature, l’innovazione dei prodotti, l’intelligenza competitiva, il marketing e l’assistenza sanitaria. Il processo di “raffinazione” può includere l’analisi dei dati, la preparazione, la correlazione e la contestualizzazione, l’etichettatura e l’annotazione, l’unificazione e l’integrazione e l’applicazione delle politiche di sicurezza, di privacy e di gestione.

Leggi l’articolo originale If Big Data Is the New Crude, Data Virtualization Is the New Refinery

 

Fonte: Data Center Journal | di Lakshmi Randall

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