Kryptowire denuncia; telefoni Android della Blu inviano dati sensibili in Cina

L’annuncio è arrivato la scorsa settimana durante una presentazione alla conferenza sulla sicurezza informatica Black Hat a Las Vegas: Kryptowire ha reso noto che tre modelli tra i dispositivi Android venduti da Blu invierebbero dati sensibili degli utenti a dei server in Cina.
La stessa Kryptowire  era stata la prima a scoprire il problema dei dispositivi Android venduti da Blu otto mesi fa.
Nel precedente rapporto l’azienda di sicurezza informatica aveva scoperto che i telefoni a basso costo inviavano enormi quantità di dati personali riguardo all’uso dei telefoni e alle attività degli utenti all’azienda cinese AdUps Technologies, fornitore di aggiornamenti firmware;

 dati includevano il corpo completo dei messaggi di testo, gli elenchi dei contatti, l’intera storia delle chiamate con numeri telefonici completi, gli identificatori delle periferiche, tra cui l’International Mobile Subscriber Identity e l’IMEI.

I funzionari di AdUps avevano risposto dicendo che la raccolta dei dati era frutto di un errore ed era stata bloccata. Al Black Hat, tuttavia, il ricercatore di Kryptowire, Ryan Johnson, ha affermato che tre modelli di telefoni Blu continuano a raccogliere informazioni personali degli utenti seppur in forma più limitata.
Fonte: ARSTECHNICA | di Dan Goodin

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