Istat e raccolta dati cittadini, Garante Soro ‘Schedatura permanente di ogni individuo nel tempo e nello spazio’

Gravissima l’accusa del Garante della Privacy Antonello Soro sulla raccolta dei dati dei cittadini fatta dall’Istat per stilare censimenti e statistiche attraverso il codice unico chiamato Sim.

La raccolta dei dati dei cittadini fatta dall’Istat per stilare censimenti e statistiche attraverso il «codice unico chiamato Sim, determina una vera e propria schedatura permanente di ogni individuo, nel tempo e nello spazio, con gravi rischi per i diritti e le libertà degli interessati». È questa la gravissima accusa del garante della Privacy Antonello Soro sull’attività dell’istituto contenute in un parere pubblicato ieri sera. La relazione riguarda le informazioni che l’Istat mira a ottenere attraverso il «sistema integrato dei registri».

«Un Grande Fratello senza garanzie»

Nelle otto pagine dedicate all’attività dell’Istat viene evidenziato come «nel corso degli ultimi anni è emersa la progressiva tendenza dell’Istituto a rafforzare l’utilizzo dei dati amministrativi a fini statistici, dotandosi di una vera e propria infrastruttura centralizzata per la loro gestione, che contiene la duplicazione di numerose decine di archivi amministrativi e statistici relativi alla totalità dei cittadini». E si sottolineano le «criticità» del «codice Sim attribuito a ogni individuo attraverso i codici fiscali delle persone fisiche censite nelle diverse banche dati». Ne deriva una sorta di «Grande fratello» che raccoglie notizie anche riservate sulla popolazione senza le necessarie garanzie. E dunque il Garante esprime parere «non favorevole» sui lavori che l’Istituto aveva già programmato per il prossimo triennio. Compreso quello sui Big Data che prevede «la sperimentazione dell’utilizzo di dati di telefonia mobile, contenuti social media, scanner della grande distribuzione, smart meters relativi al consumo di energia elettrica delle famiglie, e-commerce»

Leggi l’articolo originale «Il censimento? Una schedatura»: il Garante per la privacy contesta l’Istat

Fonte: Corriere.it | di Fiorenza Sarzanini

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