Inps, privacy e bonus da 600 euro. Com’è andata

I nomi dei politici beneficiari, a determinate condizioni, possono essere resi pubblici. Cosa prevede la legge di riferimento.

Privacy e bonus Covid da 600 € in questi giorni sono stati al centro delle cronache per la richiesta avanzata da alcuni parlamentari e amministratori pubblici al fine di ottenere il bonus erogato dall’Inps per l’emergenza causata dalla pandemia.

La vicenda ha suscitato polemiche e critiche pesanti, anche dal punto di vista etico e morale, essendo il bonus finalizzato al sostegno dei titolari di partita IVA duramente colpiti dal lockdown e dalle ripercussioni economiche derivanti da quest’ultimo sulle rispettive attività lavorative.

L’indignazione suscitata dalla notizia e la richiesta, da più parti, di rendere noti i nomi di chi avrebbe presentato la domanda, ha determinato un intervento del Garante per la protezione dei dati personali il quale, al fine di evitare che la privacy possa essere invocata a sproposito, nel proprio comunicato dell’11 agosto 2020 ha precisato due importanti aspetti….

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Fonte: Key4biz | di Federica De Stefani, avvocato e responsabile Aidr Regione Lombardia

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