In Irlanda il Garante della privacy ignora il 99% dei reclami

Il Garante di Dublino, sede europea delle principali tech company europee, ha chiuso ha chiuso 7 casi su 10mila in un anno.

Rispetto ai reclami presentati da cittadine e cittadini, in tema di violazione dei dati personali, il Garante della privacy irlandese ha dichiarato di non essere obbligato a prendere alcuna decisione, ammettendo di fatto di operare in maniera contraria a quanto stabilito dal diritto comunitario. È quanto si apprende dall’audizione della commissario irlandese per la protezione dei dati personali (Dpc), Helen Dixon, di fronte alla commissione Giustizia del parlamento d’Irlanda. L’autorità è stata accusata, lo scorso marzo, di non aver applicato correttamente le misure previste dal Regolamento generale per la protezione dei dati personali (Gdpr), nel contesto di un ricorso contro Facebook per il trasferimento dei dati degli utenti negli Stati Uniti. Così è stata chiamata a deporre davanti alla commissione Giustizia per rispondere del suo operato….

 

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Fonte: Wired | di Kevin Carboni

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