In Francia via libera del Parlamento all’app StopCovid (senza Apple e Google)

Il capogruppo di Les Republicaines al Senato Bruno Retailleau: Non sviluppare in casa StopCovid avrebbe fatto correre il rischio di “dover rinunciare ed accettare di sottomettersi ai GAFAM (Google, Apple, Amazon, Microsoft) come hanno fatto Germania e Italia”.

Via Libera in Francia da parte del Senato a StopCovid, la app francese di tracciamento del Covid-19 che riceve così semaforo verde dal Parlamento che potrà quindi cominciare ad essere distribuita dalla prossima settimana. Il governo ha incassato la maggioranza dall’assemblea nazionale (338 favorevoli e 215 contrari) e anche in Senato (186 favorevoli contro 127 contrari) ma, come scrive Le Monde, non era scontato. Il governo si attendeva un voto contrario da parte dell’opposizione in Senato, dove ha potuto contare sull’appoggio decisivo di Les Republicaines (LR). Che si sono convinti a dare il loro voto per sostenere la “sovranità digitale” della Francia, che com’è noto ha scelto (diversamente dall’Italia) di non utilizzare le API di Apple e Google.

Sovranità digitale

Ancor più esplicito a questo proposito il commento del capogruppo di Les Republicaines al Senato Bruno Retailleau: Non sviluppare in casa StopCovid avrebbe fatto correre il rischio di “dover rinunciare ed accettare di sottomettersi ai GAFAM (Google, Apple, Amazon, Microsoft) come hanno fatto Germania e Italia”.

Niente geolocalizzazione

Il Segretario di Stato all’Economia Digitale Cédric O ha cercato di rassicurare l’uditorio, ricordando che la geolocalizzazione (punto nodale di gran parte delle polemiche sulla data protection legate alla app Immuni) non sarà utilizzata dall’applicazione francese StopCovid, che il codice informatico della app sarà completamente pubblico. Inoltre, ha nuovamente difeso la scelta di Parigi di non affidarsi alla soluzione proposta da Apple e Google: “Una grande azienda, indipendentemente da quanto sia performante, non deve essere nella condizione di poter contraddire le scelte di pitica sanitaria di una nazione sovrana”, ha sottolineato Cédric O.

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L’applicazione per tracciare gli spostamenti in funzione anti-virus è stata sperimentata a partire dall’11 maggio e sarà attiva da lunedì 2 giugno. Cedric O ha accusato Apple di essersi rifiutata di aiutare la Francia a migliorare l’app. “Apple avrebbe potuto aiutarci a far funzionare l’applicazione ancora meglio su iPhone. Non hanno voluto farlo”, ha detto segretario di Stato all’Economia Digitale, aggiungendo: “Mi dispiace, dato che siamo in un periodo in cui tutti sono mobilitati per combattere l’epidemia, e dato che una grande azienda che sta facendo così bene economicamente non sta aiutando un governo in questa crisi”.

Fonte: Key4biz | di Paolo Anastasio

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