Il medico contrario al digitale primo licenziato dalla Ats. ‘Difendo la privacy dei pazienti’

Nicola Di Lorenzo rifiuta da anni di aderire al il Sistema informativo socio sanitario della Lombardia e perde il posto. Petizione tra gli assistiti: va riassunto

Punito per essere un dottore ribelle all’informatica; e per la verità l’unico in Italia a parte un collega del Friuli Venezia Giulia: «Con effetto dal primo agosto 2018 – scrive l’Ats (ex Asl) di Milano – è stata disposta la cessazione della sua convenzione per la Medicina generale». Fuori dal gergo tecnico: nessun paziente può più andare da lui con il servizio sanitario nazionale. Nicola Di Lorenzo, 60 anni, medico di famiglia da 31 e 1.200 pazienti seguiti nello studio di via Manzoni a Marcallo, zona Magenta, non ha mai voluto collegarsi al Sistema informativo socio sanitario della Lombardia (SISS), che comporta l’inserimento in un Cervellone regionale dei dati personali sulla nostra salute: le analisi mediche, i farmaci prescritti, i ricoveri in ospedale, tutte informazioni che sono richieste in nome di una più efficace programmazione sanitaria: «A rischio – denuncia Di Lorenzo – è la privacy dei miei pazienti». Soprattutto a partire dal 2009, i suoi 6.500 colleghi lombardi si sono adeguati uno dopo l’altro, anche se ancora oggi ogni volta che andiamo a fare una visita i dottori si lamentano perché il sistema informatico si impalla anche per una sola ricetta: «La medicina non può essere burocrazia – annuisce Di Lorenzo -. È cura»….

 

Fonte Corriere della Sera di Simona Ravizza. Leggi l’articolo Il medico ribelle del digitale primo licenziato dalla Ats: tutelo la privacy dei pazienti

Fonte: Corriere della Sera | di Simona Ravizza

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