Google si piega al Cremlino e sposta alcuni server in Russia

In Russia la legge prevede che i dati dei cittadini russi vengano conservati all’interno delle frontiere.

Per questo Google ha deciso di adeguarsi, spostando alcuni server nei data center russi. Lo scrive il Wall Street Journal, precisando che la novità è stata comunicata da Rostelcom, l’operatore di Stato, al Cremlino.

La nuova legge, che impone alle web company di conservare i dati sensibili dei cittadini russi all’interno del paese per ragioni di sicurezza, entrerà in vigore il primo settembre. Ma secondo i supporter della libertà della Rete la nuova normativa non è altro che un mezzo camuffato del Cremlino per accrescere il controllo sul web e restringere la libertà d’informazione.

I social media, Facebook, Twitter e Google+, sono fra i pochi luoghi disponibili nel paese per esprimere il dissenso politico.

Secondo alcuni analisti, la nuova legge sarà difficile da mettere in pratica per i social network, che dovranno controllare e individuare quali dati personali arrivano dalla Russia.

 

Fonte Wall Street Journal, articolo di Olga Razumovskaya. Leggi l’articolo originale Google Moves Some Servers to Russian Data Centers

Fonte: Wall Street Journal | di Olga Razumovskaya

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