Google indagata anche in Svezia per la raccolta dati GPS di Android

Il garante della privacy svedese ha avviato un’inchiesta nei confronti di Google, accusato di raccogliere in modo poco chiaro dati sulla posizione degli utenti tramite smartphone Android. La società dovrà rispondere entro il 1° febbraio.

 

Ennesimo contrasto tra Google e Unione Europea sul fronte GDPR. A partire dal 21 gennaio l’autorità svedese Datainspektionen, incaricata di vigilare sul trattamento dei dati personali online, ha avviato un’indagine a carico del colosso di Mountain View al fine di “tutelare i diritti degli utenti Android.

Sotto accusa è il metodo con cui Google raccoglie e utilizza i dati sulla posizione degli utenti tramite smartphone Android. L’attenzione è rivolta soprattutto al funzionamento delle impostazioni “cronologia delle posizioni” e “attività web e app”. Secondo il garantele informazioni vengono ricavate attraverso metodi poco chiari, senza un’esplicita autorizzazione e con continue pressioni sugli utilizzatori finali affinché permettano alla società il monitoraggio dei propri spostamenti.

L’ente ha agito a seguito di alcune segnalazioni avanzate dall’associazione dei consumatori Sveriges Konsumenter, basate su un recente report dell’agenzia governativa norvegese Forbrukerrådet. In sostanza, il comportamento attuato da Google viola gli articoli 5, 6, 7, 12, 13 e 25 del GDPR e il colosso del web avrà tempo fino al 1 febbraio per rispondere a tali accuse.

 

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Fonte: Dday | di Gaetano Mero

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