GDPR, Matteo Colombo (ASSO DPO): ‘I Data Protection Officer italiani pronti per l’Europa’

Intervista a Matteo Colombo, presidente di ASSO DPO, che, in occasione dell’avvicinarsi del quinto congresso annuale dell’associazione, sottolinea l’importanza dei Data Protection Officer italiani nel contesto europeo.

Key4biz. L’8 e il 9 maggio 2019 si terrà a Milano il quinto congresso annuale di ASSO DPO. Un appuntamento di rito e di networking per i DPO italiani ed europei sul futuro del Data Protection Officer?
Matteo Colombo. Il congresso è l’evento più importante a livello associativo, perché riunisce tutti gli stakeholder: dalle Autorità Garanti Ue per la protezione dei dati personali alle associazioni privacy europee fino ai Data Protection Officer delle multinazionali e delle PA. Insieme affronteremo i principali problemi di Data Protection in Italia e in Europa per trovare soluzioni con una normativa condivisa, il GDPR.
Key4biz. Molti speaker istituzionali e un taglio internazionale. Quali le ragioni di questa scelta?
Matteo Colombo. Per posizionare nel contesto europeo la figura chiave del DPO introdotta dal Regolamento Ue. L’obiettivo della nostra associazione è favorire l’attività degli associati in tutta Europa, perché l’incarico può essere svolto nei 27 Paesi dell’Unione Europea e i Data Protection Officer italiani, al pari degli altri, possono sfruttare questa possibilità.

Key4biz. Torniamo al DPO e al suo il profilo. Formazione giuridica, formazione tecnico-informatica o multidisciplinarità?
Matteo Colombo. Prima di tutto occorre la passione e, immediatamente, a seguire la formazione multidisciplinare, perché per la gestione e la protezione dei dati è fondamentale sia la preparazione giuridica che quello tecnico-informatica, senza trascurare le conoscenze dei processi aziendali. Sono questi i tre requisiti imprescindibili, nel loro complesso.
Key4biz. Il vostro congresso cade a un anno dalla piena entrata in vigore del GDPR. Quale il bilancio?
Matteo Colombo. Bilancio positivo, perché il tema della Data Protection è stata al centro delle agende delle grandi aziende e della Pubblica amministrazione, centrale e locale. L’obiettivo di ASSO DPO è continuare a tenere alto l’interesse e contribuire alla consapevolezza sul valore dei dati. Ma, com’è noto, sull’applicazione del GDPR c’è ancora tanto da fare non solo per la compliance, ma anche per la formazione continua.
Key4biz. Infatti, molte imprese non si sono ancora adeguate alle nuove norme. Come accompagnarle nel processo di adeguamento?
Matteo Colombo. Sosteniamo le aziende con la formazione continua non solo ai DPO, ma a tutte le figure privacy. Realizziamo workshop in tutta Italia per accrescere nei cittadini e nelle imprese la sensibilità sulla protezione dei dati. Inoltre, partecipiamo ad eventi internazionali, perché ASSO DPO aderisce a Cedpo, la Confederazione europea delle associazioni privacy, che ci consente per esempio di partecipare come uditori ai lavori dell’European Data Protection Board. Con Asso Dpo si è protagonisti anche in Europa.

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Fonte: key4biz.it | di Luigi Garofalo

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