Gdpr e imprese toscane, Ranaldo (Presidente Confindustria Toscana) ‘ Siamo in corsa per adeguarci’

Secondo Raffaele Barberio, presidente di Privacy Italia, “Non c’è alternativa all’adozione del Regolamento, se non il rischio di multe salate che possono arrivare fino a 20 milioni di euro, oppure il 4% del fatturato”.

Le imprese toscane sono pronte all’applicazione, dal 25 maggio prossimo, del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali? «Non siamo pronti, siamo però in corsa per adeguarci», risponde Alessio Marco Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana, che ha partecipato a un convegno sul tema promosso dalla Camera di Commercio di Firenze con Privacy Italia, Snad, Ferpi e Ht Value.

«La cosa che mi fa un po’ di paura – ha spiegato Ranaldo – è che è necessario che tutte le imprese a livello europeo e tutti gli stati membri della Ue adottino il Regolamento allo stesso modo e non ci siano differenze che poi vanno a impattare sulla competitività delle imprese; dall’altro è necessario tenere presente che il sistema industriale toscano è fatto di piccole e medie imprese, non solo di grandi aziende, per cui è giusto che gli adempimenti per la protezione dei dati personali vadano avanti secondo una logica che sia sostenibile dalle piccole imprese».

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