GDPR, Garante Privacy ‘Dal 25 maggio 2018 gli OTT non potranno più godere di un trattamento differenziato’

Il Garante Privacy, in occasione del convegno sul GDPR organizzato a Cagliari da Privacy Italia ha affermato: “Gli operatori che raccolgono dati, anche gli OTT, da maggio saranno obbligati a rispettare norme”.

Partiamo da un esempio. Per il trattamento dei dati personali di tutti gli utenti dell’Unione europea Facebook osserva solamente la legge in materia dell’Irlanda, dove ha scelto di aprire la sede europea. Questa scappatoia finirà dal 25 maggio prossimo quanto tutti gli Stati membri dovranno applicare il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR). E la scadenza viene fatta ben presente agli Over the Top (OTT) da Antonello Soro, Garante Privacy. “Gli operatori che raccolgono dati e vendono servizi e pubblicità, anche quelli extraeuropei come gli ‘Over the top’, oggi si sentono non obbligati a rispettare le norme del nostro Paese, ma dal prossimo 25 maggio questo non sarà più possibile”, ha dichiarato Soro intervenendo al convegno Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati. Opportunità e adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese della Sardegna organizzato oggi a Cagliari da PrivacyItalia presso l’Auditorium della Fondazione di Sardegna. Il Garante Privacy ha poi precisato: “Non ci saranno più parti dell’Europa in cui i grandi operatori internazionali potranno avere il loro stabilimento principale per godere di un trattamento differenziato rispetto a quello, ad esempio, della Germania o dell’Italia”.

Soro si è poi anche è soffermato sulla “forte responsabilizzazione” che la nuova normativa imporrà dal 25 maggio a imprese e pubblica amministrazione. “Nel trattamento dei dati”, ha affermato il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, si verificherà quindi “un rovesciamento di sistema” per cui “non si aspetterà di sapere dal Garante cosa si può o non si può fare”, ma spetterà ai titolari di aziende o funzionari pubblici “decidere come organizzare la propria attività nel rispetto della legge e, solo in via successiva, arriverà la verifica dell’Autorità”. Soro ha ricordato, inoltre, il sistema sanzionatorio per le aziende in caso di violazione della normativa: è “molto elevato e incisivo” infatti prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato internazionale annuo lordo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine secondo Antonello Soro il Regolamento europeo è anche un’opportunità per le imprese perché “chi riuscirà a garantire la protezione dei dati dei clienti verrà percepito come più affidabile”.

Infatti il Gdpr porterà significative innovazioni non solo per i cittadini, ma anche per le aziende, gli enti pubblici, i liberi professionisti e rappresenterà un quadro unico normativo per tutti gli Stati dell’Unione Europea. Obblighi rilevanti riguarderanno i servizi amministrativi statali e degli enti locali, la sanità, il commercio, l’industria, perfino la vita associativa, perché i dati personali di ciascuno di noi sono un bene prezioso che va tutelato e protetto. Il Regolamento è uno strumento per rispondere alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dai nuovi modelli di crescita economica, considerando le esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini dei Paesi dell’Unione Europea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(#SaveTheData per ri-seguire il live tweeting dell’evento tenutosi oggi in Sardegna )

Fonte: Key4biz | di Luigi Garofalo

© 2017 Associazione Privacy Italia - C.F. 91039930192 - Informativa Privacy

Con il sostegno di:

Fondazione di Sardegna Fondazione Cariplo
Positive SSL