GDPR, Fabiano (Garante Privacy San Marino): ‘Vi spiego come intendere l’accountability’

Nicola Fabiano, Presidente del Collegio dell’Autorità Garante Privacy dello Stato di San Marino, spiega a Key4biz come comprendere l’accountability, il principio cardine del GDPR.

L’accountability è il principio cardine del Regolamento europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). È un termine che nel testo in italiano è tradotto con responsabilità o responsabilizzazione. Nella versione in inglese, invece, sono utilizzati anche responsibility e liability.

Cosa fare per comprendere il significato dei tre termini originari della versione in inglese, perché è questo il testo da tenere in considerazione per poterne trovare una applicazione concreta del Regolamento Ue nel resto del mondo?

Lo abbiamo chiesto a Nicola Fabiano, esperto di protezione di dati, contributore dei più importanti eventi internazionali sul tema e, cosa ben più rilevante, da qualche settimana Presidente del Collegio dell’Autorità Garante Privacy dello Stato di San Marino.

Key4biz. Presidente Fabiano, il GDPR è un Regolamento Ue con 24 versioni tradotte, è vero che vi sono ancora problemi per le traduzioni?

Nicola FabianoIn un certo senso sì e chiarisco.Secondo il “Trattato sul funzionamento dell’Unione europea” (TFUE) ed il “Trattato sull’Unione europea” (TUE), le lingue ufficiali europee sono quelle menzionate nei trattati e quindi tutte quelle degli Stati membri dell’Unione. Purtroppo, a causa della localizzazione della lingua, in alcune versioni del GDPR leggiamo termini diversi, in ragione delle differenti traduzioni. Nel testo inglese del GDPR, infatti, si trovano rispettivamente termini come: ’Accountability’, ’Responsibility’ e ’Liability’.

Key4biz. E come sono stati tradotti i tre termini nella versione italiana del Regolamento?

Nicola FabianoSono stati resi con un unico vocabolo. Nella versione italiana del GDPR leggiamo solo il termine “responsabilità” o “responsabilizzazione” con riferimento all’accountability indicata all’Art. 5, ma ancor prima menzionata dal Considerando 85. In effetti, i tre differenti termini che ho appena indicato sono tipici dei sistemi di common law e ognuno di essi ha significato diverso dall’altro. È piuttosto difficile tradurre in altre lingue, diverse dall’inglese, le parole elencate ciascuna con le sue specifiche connotazioni giuridiche, ove nei sistemi romanistici di diritto civile l’unica parola usata è “responsabilità“.

Key4biz. Allora come intendere i tre termini inglesi di “accountability”, “responsibility” e “liability”?

Nicola Fabiano. Il significato dei termini di cui sopra potrebbe dipendere dal contesto, dalla legislazione, dalla giurisdizione e anche dall’area geografica.

Da un lato, l’applicazione del GDPR in Europa ed in particolari nei sistemi di civil law trova dei limiti nella difficoltà di riferibilità della “responsabilità” ai termini specifici contenuti nella versione inglese; dall’altro, la possibile espansività mondiale dell’ambito di applicazione del GDPR (secondo la portata territoriale prevista dall’art. 3, alle condizioni di cui al par. 2) impone che – al fine di meglio comprendere il significato da attribuire a “accountability”, “responsibility” e “liability” – occorre fare necessariamente riferimento anche alla versione inglese del Regolamento (UE) 2016/679. Questo approccio potrebbe anche essere il primo passo per approfondire l’ontologia del GDPR.

Key4bizE allora iniziamo con il primo che è anche il più rilevante. Qual è il significato da attribuire al termine “accountability”?

Nicola FabianoIl GDPR usa tale termine nel Capo II relativo ai principi, con riferimento al titolare del trattamento ed in particolare al principio stabilito dall’articolo 5, paragrafo 2, dove leggiamo: “Il titolare del trattamento è competente per il rispetto del paragrafo 1 e in grado di comprovarlo («responsabilizzazione»)“. Come dicevo, lo stesso termine “accountability” viene menzionato anche nel considerando 85. Il tema è, in sostanza, complesso.

Key4bizCi aiuti lei a capire meglio…

Nicola FabianoNei sistemi di common law il termine “accountability” è strettamente correlato a quello di “responsibility e il distinguo è una sottile linea di demarcazione. In quest’ultimo caso, la caratteristica della “responsibility” è l’autonomia, e cioè una persona – nella sua funzione – può agire senza pressioni o interferenze esterne e quindi essere libera di prendere decisioni motivate associate al proprio ruolo pur essendo tenuto a doveri o obblighi. Un soggetto “responsible” può fare scelte secondo le proprie intenzioni e non è sotto il controllo di altri, è libero di decidere anche in relazioni a scelte morali o sociali. Ed è proprio il collegamento tra ruolo o funzione e gli effetti delle azioni o omissioni del soggetto che connotano la “responsibility”, alla quale può essere anche attribuita una connotazione etica in funzione delle decisioni che liberamente può assumere un “responsible actor”.

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Fonte: key4biz.it | di Luigi Garofalo

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