Facezam era solo una trovata pubblicitaria

“La bella ragazza che vedi sul treno tutti i giorni? Scattale una foto, Facezam la troverà in una manciata di secondi”. All’inizio di questa settimana si era sparsa la notizia provocando non poca fibrillazione; c’è una nuova app che permette il riconoscimento facciale ed è in grado di collegare le foto di sconosciuti ai loro account Facebook. Se da un lato molti utenti si sono sbizzarriti nella ricerca della miracolosa applicazione, dall’altro, è montata la preoccupazione sul web riguardo alla potenziale invasione della privacy e, in particolare, al rischi di stalking.

Lo stesso Facebook si era mosso per cercare di capire di cosa si trattasse; ma, dopo i primi giorni di confusione, gli stessi creatori di Facezam sono usciti allo scoperto ammettendo che si trattava di una bufala.

Dopo alcuni giorni di pesanti critiche e allarmismo sui media, i creatori di Facezam hanno sostituito le immagini promozionali sul sito della presunta app con una breve nota che spiega come l’applicazione sia stata una “trovata pubblicitaria” preparata dall’inglese “Agenzia Marketing Virale” Zacozo.

Leggi l’articolo originale Stalking App ‘Facezam’ Parodies Privacy Woes, But Not Everyone Is Laughing

 

Fonte: Forbes | di Janet Burns

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