Facebook e privacy, secondo avvocato Ue non vale ‘class action’

Max Schrems può avvalersi del suo status di consumatore solo per uso privato per convenire in giudizio Facebook Ireland per uso privato del suo account. Questa l’interpretazione data oggi dall’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Ue.

Secondo l’avvocato generale Bobek, Maximilian Schrems può avvalersi del suo status di consumatore per convenire in giudizio Facebook Ireland dinanzi alle corti austriache riguardo all’uso privato del suo account Facebook

Il sig. Schrems non può tuttavia invocare lo status di consumatore per i diritti cedutigli da altri consumatori

il sig. Maximilian Schrems, residente in Austria, ha avviato un’azione legale contro Facebook Ireland dinanzi ai giudici austriaci. Egli sostiene che Facebook Ireland abbia violato i suoi diritti alla riservatezza e alla protezione dei dati e i diritti di altri sette utenti Facebook che gli hanno ceduto il diritto a far valere le medesime violazioni in risposta ad un suo invito on-line in tal senso . Tali utenti sono domiciliati in Austria, Germania e India.

Facebook Ireland contesta la competenza giurisdizionale del giudici austriaci. Anzitutto, essa sostiene che il sig. Schrems non può, o in ogni caso non può più, essere considerato un consumatore ai fini del procedimento contro Facebook. Secondo Facebook Ireland, in considerazione delle attività professionali del sig. Schrems collegate alle sue domande nei confronti della società, quest’ultimo ha perso il suo status di consumatore. Egli non può pertanto avvalersi del privilegio garantito ai consumatori dal diritto dell’Unione europea in base al quale essi possono citare la controparte contrattuale straniera in giudizio nel loro Stato, nel luogo del loro domicilio. In ogni caso, le modalità di creazione da parte del sig. Schrems della sua pagina Facebook comportano che il suo uso di Facebook sia professionale. In secondo luogo, Facebook Ireland sostiene che il privilegio di un foro per il consumatore è strettamente personale e non può essere invocato per diritti ceduti.

L’Oberster Gerichtshof espone il contesto dei fatti della causa e menziona la circostanza che il sig. Schrems è uno specialista nel diritto delle tecnologie informatiche e della protezione dei dati e sta scrivendo una tesi di dottorato sugli aspetti giuridici della protezione dei dati. Egli ha usato Facebook fin dal 2008. In una prima fase, se n’è servito sotto falso nome unicamente per scopi privati. Dal 2010 egli utilizza un account Facebook aperto con il suo nome – scritto con caratteri cirillici – per uso privato, per caricare fotografie, pubblicare post e chattare utilizzando i servizi di messaggeria. Egli conta circa 250 «amici Facebook». Dal 2011 il signor Schrems si serve anche di un’altra pagina Facebook. Tale pagina contiene informazioni sulle lezioni da lui tenute, sulle sue partecipazioni a tavole rotonde e sulle sue apparizioni sui media, sui libri che ha scritto, su una raccolta fondi da lui lanciata e sui procedimenti da lui avviati contro Facebook Ireland.

Leggi l’articolo originale Facebook, status di consumatore se l’attività professionale è marginale

Fonte: ilsole24ore.com | di Enrico Bronzo

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