Facebook, appello contro lo stop al trasferimento dati Ue-Usa

Facebook ha presentato ricorso contro l’ordine del Garante privacy irlandese di bloccare il trasferimento d tutti i dati di cittadini europei negli Usa.

Facebook ha presentato ricorso contro l’ordine del Garante privacy irlandese di bloccare il trasferimento d tutti i dati di cittadini europei negli Usa. Il social network sta cercando di ottenere una revisione dell’ordine, contestando il fatto che il Garante irlandese abbia annunciato il suo ordine preliminare prima di ricevere il via libera da parte dell’organismo europeo che riunisce tutti i garanti della Ue.

La richiesta

In una nota, Facebook chiede ai regolatori Ue di adottare un “approccio pragmatico e proporzionato fin quando non sarà raggiunta una soluzione di lungo termine”. Facebook ha poi messo in guardia i regolatori sul fatto che l’economia europea rischia seri danni in mancanza di trasferimenti dati internazionali sicuri e legalmente garantiti.

Privacy Shield abolito

La decisione del Garante Privacy irlandese risale allo scorso 10 settembre. E’ la prima volta che un’autorità di regolamentazione privacy dell’UE compie un’azione del genere. La decisione arriva dopo che la Corte di giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza sul caso Maximilian Schrems e Facebook Ireland dello scorso luglio, ha invalidato il Privacy Shield, l’accordo che regolamentava il trasferimento di dati tra Unione europea e USA, perché non proteggeva a sufficienza il diritto alla riservatezza dei dati personali dei cittadini Ue trasferiti negli Usa.

Secondo il Wall Street Journal, se la decisione del garante irlandese sarà formalizzata ci sarà un grande impatto economico sull’intera tech economy ed è per questo che Facebook farà di tutto per ostacolare l’iter del provvedimento.

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