Il motore di ricerca DuckDuckGo si arricchisce di un nuovo servizio: le mappe di Apple. Sempre – com’è, del resto, nel DNA del motore di ricerca – con un occhio rivolto alla privacy. DuckDuckGo infatti promette di non tracciare i dati dell’utente: IP di connessione, cronologia delle ricerche e tutto quello che normalmente gli altri motori raccolgono e sfruttano a fini pubblicitari (e non solo).Fino ad oggi le ricerche hanno prodotto soltanto risultati testuali, ma da oggi integreranno anche le mappe di Apple. Cosa significa concretamente? Che cercando, per esempio, “pizzeria”, il motore propone sulla barra di destra, proprio come fa Google, una serie di attività commerciali sulla mappa fornita da Apple grazie alle Apple MapKit JS.Cliccando su uno dei risultati, ricavato grazie alla posizione fornita dal browser (il dato viene soltanto letto e non memorizzato), si potrà consultare la scheda dell’attività con le relative informazioni tra cui, ovviamente, le recensioni fornite dagli utenti.

I dati sulle attività commerciali, così come le recensioni, sono fornite dal servizio Yelp, molto popolare negli Stati Uniti, ma poco nel nostro Paese. Motivo per cui, pur essendo il servizio molto valido a livello estetico e funzionale, non raggiunge di certo la ricchezza di dati e informazioni offerto da Google.

Tuttavia, oggi più che mai, la tranquillità di poter utilizzare un motore di ricerca che rispetti la privacy può compensare – per la porzione di utenti più attenta a questo aspetto – la minor disponibilità di informazioni. Una tematica a cui tutti i cittadini, soprattutto quelli europei, sono sempre più sensibili. Come dimostra anche la recente nascita di Qwant, un altro motore di ricerca (europeo) nato sempre con l’obiettivo del rispetto totale della privacy.

DuckDuckGo, tra l’altro, è una delle prime aziende globali a integrare il servizio fornito da Apple. Un servizio che potrebbe spingere gli utenti a utilizzare sempre di più le mappe Apple anche a fini commerciali, caricando le proprio attività commerciali e condividendo sempre più informazioni. Qualcosa che, evidentemente, a Apple deve fare molto gola.