Didattica online, la scuola può accedere all’account di mio figlio? Quesito di SVG

Le istituzioni scolastiche e universitarie devono assicurare la trasparenza del trattamento informando gli interessati.

QUESITO

La scuola paritaria di mia figlia ha richiesto le nostre firme per l’attivazione dell’account per la didattica online, cosa di cui sappiamo non essercene bisogno. Inoltre, hanno inserito anche questa dicitura: “di accettare come condizione necessaria al mantenimento della sicurezza dell’account che, in qualsiasi momento, i docenti e/o gli amministratori della SCUOLA TAL DEI TALI possano accedere all’account del minore per le più opportune verifiche e, in caso di uso improprio, sospenderlo e/o rimuoverlo.”

Nell’urgenza di attivare la piattaforma abbiamo firmato, ma mi sembra molto lesiva della privacy.

Vorrei pertanto revocare se non tutto il documento (cosa che sarebbe legittima perché non necessario), almeno l’autorizzazione a quest’ultima parte. Come posso fare?
Grazie. Cordiali Saluti. SVG

 

 

RISPOSTA

 

La risposta è fornita dalla:

dott.ssa Elisabeta Cocolos

DPO per istituti scolastici pubblici e privati

 

 

Attualmente, i modelli di istruzione a distanza e di istruzione online si riferiscono praticamente alla stessa cosa nella maggior parte delle istituzioni che li implementano.

Il Garante per la protezione dei dati, con l’obiettivo di collaborare con i centri educativi per promuovere la cultura della protezione dei dati personali, ha realizzato un piano compilando una serie di conclusioni e raccomandazioni per determinare il grado di conformità alle normative sulla protezione dei dati personali nei centri educativi.

Per dati personali intendiamo tutte le informazioni che consentono di identificare o rendere identificabile una persona fisica.

Detto questo, se contestualizziamo questa definizione al trattamento dei dati effettuato nei centri educativi, i dati personali che ci consentiranno di identificare una persona direttamente o indirettamente saranno: i tuoi dati identificativi, i tuoi dati accademici, finanziari o professionali e le immagini catturate degli studenti.

 

Sappiamo altresì che quando parliamo di categorie di dati particolari, ci riferiamo a dati che rivelano dati etnici, razziali, biometrici, ecc. Nella maggior parte dei casi, i dati particolari elaborati dai centri educativi corrispondono ai dati relativi alla salute dei loro studenti, elaborati per fornire i corrispondenti servizi medici nonché i servizi della mensa scolastica o l’adattamento dell’insegnamento a coloro che soffrono di qualche tipo di disabilità fisica o mentale.

 

Per regolamentazione degli strumenti di didattica a distanza, il Garante, con le sue indicazioni, incoraggia i corsi assistiti dalla tecnologia, cosicché gli insegnanti possono mantenere i contatti con gli studenti durante questo periodo attraverso mezzi tecnici di comunicazione. [1]

 

Come sappiamo bene, la modalità di e-learning integra sessioni di webconferenza, per supportare gli studenti con le loro domande o problemi tecnici, cosi riteniamo di ricordare i requisiti tecnici come un PC o un laptop con accesso a Internet, le conoscenze di base di informatica e Internet (browser Web), la fotocamera e microfono (separati o integrati) nonché l’installazione plug-in (es: Java, Adobe Flash Player e Adobe Reader),

Premesso che, ‘’le scuole e le università sono autorizzate a trattare i dati, anche relativi a categorie particolari, di insegnanti, alunni (anche minorenni), genitori e studenti, funzionali all’attività didattica e formativa in ambito scolastico, professionale, superiore o universitario (art. 6, parr. 1, lett. e), 3, lett. b) e 9, par. 2, lett. g) del Regolamento e artt. 2-ter e 2-sexies del Codice)’’ (…) non deve essere richiesto agli interessati (docenti, alunni, studenti, genitori) uno specifico consenso al trattamento dei propri dati personali funzionali allo svolgimento dell’attività didattica a distanza, in quanto riconducibile – nonostante tali modalità innovative – alle funzioni istituzionalmente assegnate a scuole ed atenei.[2],

Anche in tal senso e con riferimento al trattamento dei dati degli studenti svolti dalle piattaforme quali responsabili del trattamento stesso, si ricorda che esso deve limitarsi a quanto strettamente necessario per la fornitura dei servizi richiesti ai fini della didattica on line, senza l’effettuazione di operazioni ulteriori, preordinate al perseguimento di finalità proprie del fornitore.

 

Al fine di garantire la trasparenza e la correttezza del trattamento, le istituzioni scolastiche e universitarie devono assicurare la trasparenza del trattamento informando gli interessati (alunni, studenti, genitori e docenti), con un linguaggio comprensibile anche ai minori, in ordine, in particolare, alle caratteristiche essenziali del trattamento, che deve peraltro limitarsi all’esecuzione dell’attività didattica a distanza, nel rispetto della riservatezza e della dignità degli interessati.

 

Per maggior info si consiglia la guida disponibile qui  https://www.garanteprivacy.it/scuola, articolata in cinque capitoli (Regole generaliVita dello studente; Mondo connesso e nuove tecnologie; Pubblicazione on line; Videosorveglianza e altri casi) per comprendere e per avere un sintetico quadro giuridico di riferimento.

 

[1] www.garanteprivacy.it – Provvedimento del 26 marzo 2020 – “Didattica a distanza: prime indicazioni”

[2] All: n. 1 – Didattica a distanza: prime indicazioni, Provvedimento del 26 marzo 2020

 

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