Data protection o Data collection? Il dilemma tedesco sui Big Data

In Germania posizioni opposte sulla gestione dei Big Data fra gli alleati della Grosse Koalition della Cdu di Angela Merkel e gli alleati della Spd.

I Big Data sono il futuro della Germania, anche se i diversi schieramenti politici non sono affatto d’accordo su come usarli. La Cdu di Angela Merkel e gli alleati della Spd stanno mettendo a punto la strategia digitale dei prossimi quattro anni di governo della Grosse Koalition. Gli alleati sono d’accordo sul fatto che eGovernment, Big Data e Internet veloce saranno cruciali per lo sviluppo economico del paese.

Detto questo, il pomo della discordia fra Cdu e Spd riguarda appunto l’utilizzo dei milioni di terabyte di dati che saranno generati tutti i giorni e su come regolare l’economia digitale del paese.

La risposta che la Grosse Koalition darà sull’annoso problema della regolazione dei Big Data di fatto creerà il contesto economico dell’industria tedesca nei decenni a venire. Che fare? Cercare di raccogliere la maggior quantità di dati possibili (senza disdegnare raccolte a strascico) oppure utilizzare standard stringenti per la protezione della privacy, per promuovere l’argomento del cosiddetto “Buy German” (“compra soltanto prodotti tedschi”)?

Il centro destra della Cdu guidato dalla Merkel privilegia la prima strada, vale a dire una sorta di liberismo dei dati, che promuove quindi la raccolta massiva di dati per spingere lo sviluppo dell’Internet of Things. “Non c’è nessun altro paese al mondo dove sia più difficile lavorare con i dati per un’azienda”, ha detto Thomas Jarzombek, portavoce per gli affari digitali della Cdu in parlamento. “L’intelligenza artificiale, ad esempio, non potrà funzionare senza un’analisi massiva dei dati. E prima o poi dovremo raccontarlo alla gente”.

Secondo la Cdu, l’industria tedesca vorrà competere contro i concorrenti stranieri nei prossimi decenni, non potrà farlo se sarà imbrigliata in regole troppo stringenti sulla data collection.

Per i socialdemocratici della Spd, alleati della Cdu nella Grosse Koalition, le cose stanno diametralmente all’opposto. Le regole sulla privacy sono un vantaggio competitivo, per il partito di Martin Schulz (si è appena dimesso dalla carica di segretario) secondo cui al posto di spingere verso la deregulation dei dati il governo dovrebbe persuadere i produttori tedeschi a promuovere prodotti “made in Germany”, puntando appunto sulla garanzia della sicurezza e sulla data protection come alternative alla spietata concorrenza dei prodotti americani e cinesi.

 

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Fonte: Politico.eu | di Janosch Delcker

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