Corte di Berlino contro Facebook, violata privacy utenti

Le impostazioni predefinite sui termini di utilizzo di Facebook violano la data protection degli utenti secondo la corte d’appello di Berlino.

La Corte d’Appello di Berlino ha stabilito che i termini di utilizzo e le impostazioni sulla privacy di Facebook violano le norme di tutela della data protection dei consumatori. Nel mirino sono finiti i termini e le condizioni di utilizzo di Facebook nelle impostazioni privacy predefinite, che prevedono la possibilità di usare le foto del profilo a scopi commerciali nonché una funzione di default nella app mobile di Facebook che dichiara la posizione delle persone nella funzione della chat. A fare la segnalazione è stata l’associazione dei consumatori Federation of German Consumer Organizations (Vzbv).

Nelle impostazioni sulla privacy, una spunta è preselezionata per consentire ai motori di ricerca di ricevere il link allo storico delle ricerche dell’utente. Un’opzione che consente a tutti di trovare un profilo Facebook.

La Corte in questo caso ha stabilito che è necessario ottenere in via preliminare il consenso dell’utente.

Altri termini di utilizzo contestati dalla Corte sono la possibilità per Facebook di utilizzare, in alcuni casi, le foto degli utenti a scopi commerciali, inviando i dati negli Usa.

In un’altra clausola, gli utenti acconsentono in anticipo su eventuali modifiche delle regole di trattamento dei dati da parte di Facebook.

Fonte: Key4biz | di Paolo Anastasio

© 2017-2018 Associazione Privacy Italia - C.F. 91039930192 - P. Iva 01685370197 - Informativa Privacy

Con il sostegno di:

Fondazione di Sardegna Fondazione Cariplo
Positive SSL