Conferenza mondiale Garanti Privacy, protezione dati diritto fondamentale

L’ICDPPC 2019 fissa i punti chiave della sua linea d’azione: privacy come diritto fondamentale; lotta sui social ai messaggi pro-terrorismo; cooperazione con consumatori e concorrenza.

Si è tenuta a Tirana la XXXXI Conferenza internazionale delle Autorità per la protezione dei dati (ICDPPC), dal titolo “Convergence and connectivity raising global data protection standards in the digital age“, e tra le linee strategiche definite troviamo al primo posto il riconoscimento della privacy come diritto fondamentale per il buon funzionamento delle democrazie.

La Risoluzione sulla privacy come diritto umano fondamentale e prerequisito per l’esercizio di altri diritti fondamentali come punto fermo nell’azione dell’organismo internazionale nella tutela dei dati personali, che ha visto tra i principali sponsor proprio il Garante privacy italiano, che “riconosce il ruolo fondamentale di questo diritto per il corretto funzionamento delle democrazie sottoposte, tra l’altro, ai rischi generati dalla profilazione e dall’uso di messaggi manipolatori in campo politico. A tale proposito, è stato chiesto un fattivo intervento anche a governi, legislatori e mondo imprenditoriale”.

Ulteriori punti chiave evidenziati dalla Conferenza sono: lotta sui social media ai messaggi inneggianti al terrorismo; più intensa cooperazione tra le Autorità che tutelano i dati personali e quelle che operano a tutela dei consumatori e della concorrenza; riduzione dell’errore umano nelle violazioni dei dati.

La Risoluzione sui social media e i contenuti online di natura violenta ed estremista propone misure urgenti contro i messaggi d’odio, senza limitare il diritto di espressione, mentre per supportare e facilitare la cooperazione tra Autorità di protezione dati e le competenti autorità per la tutela dei consumatori e della concorrenza, al fine di raggiungere standard di protezione dati chiari e globalmente elevati nell’economia digitale, si guarda ad un ampliamento dello spettro di azione dei Garanti privacy, chiedendo un coordinamento maggiore con altri importanti regolatori del mercato digitale.

Per la riduzione dell’errore umano nei data breaches è messa in evidenza la necessità di un’adeguata formazione del personale, di ulteriori misure per la riduzione del rischio e della costituzione di un archivio globale dove tener traccia delle violazioni.

Nel corso dei lavori, infine, si legge in una nota del Garante privacy italiano, è stata adottata anche una risoluzione che delinea il piano d’azione della Conferenza fino al 2021. A tal proposito, è stato deciso di garantire un’organizzazione più strutturata alla rete globale di Autorità privacy (ICDPPC), trasformandola in un nuovo organismo permanente, più visibile e operativo, la Global Privacy Assembly (GPA).

Il prossimo forum annuale delle Autorità privacy di tutto il mondo si terrà in Messico nel 2020.

Fonte: Key4biz | di Flavio Fabbri

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