Come proteggere la propria privacy da Facebook e Google

Molto spesso, senza nemmeno accorgercene, consegniamo ai social network tantissime informazioni personali.  Una guida spiega come mettere in pratica dei piccoli accorgimenti per impedire che aziende tech, come Facebook e Google, raccolgano i nostri dati e  si  impossessino così di parti fondamentali della nostra vita.

Dalla posizione in cui ti trovi fino all’indirizzo di casa o dove lavori, le grandi aziende tech conoscono tantissimi aspetti della tua vita privata. Molto spesso non ce ne rendiamo conto, ma ogni volta che utilizziamo Facebook, Instagram, WhatsApp o uno dei tantissimi servizi di Google, stiamo cedendo a queste aziende una parte della nostra vita. Società come Facebook e Google fatturano miliardi di dollari soprattutto grazie alle pubblicità: raccolgono dati sugli utenti e mostrano annunci pubblicitari targettizzati. Hai cercato un paio di scarpe? La prossima volta che entrerai su Facebook ti verrà mostrata una pubblicità sulle scarpe che vuoi acquistare. E lo stesso accade se provi a navigare su un qualsiasi sito web.
Se ti stai chiedendo se Facebook e Google hanno i diritti per raccogliere così tante informazioni sulla nostra vita privata, la risposta è sì. Quando ci iscriviamo su Facebook o su Google accettiamo le policy sulla privacy delle due aziende e sul trattamento dei dati senza nemmeno leggerle. Se avessimo posto maggior attenzione avremmo scoperto che le due aziende sono molto chiare nelle loro richieste: raccolgono i nostri dati personali per i loro scopi pubblicitari.

Leggere attentamente le policy sulla privacy dei giganti della tecnologia non è semplice, ma da oggi viene in nostro soccorso un tool online realizzato da vpnMentor che ha analizzato le clausole poste nel trattamento dei dati personali da aziende come Facebook, Google, Amazon e Tinder e che aiuta a capire quanto sanno della nostra vita. Ecco come scoprire quanto Facebook e Google conoscono su di te.
Tutto quello che Facebook e Google sanno di te
Il tool sviluppato da vpnMentor si chiama “Who’s Watching You?” (in italiano “Chi ti sta spiando?”) ed è diviso in cinque macro sezioni: geolocalizzazione, accesso ai tuoi messaggi, informazioni sull’utilizzo del dispositivo, chi ignora il blocco del tracciamento, attività su siti di terze parte.
Cliccando su una delle cinque categorie, il tool mostra tutti i dati che le applicazioni raccolgono su di te. Ad esempio, per quanto riguarda la geolocalizzazione, ben 18 dei 21 servizi analizzati da vpnMentor traccia la posizione dell’utente mentre sta utilizzando l’applicazione. Facebook traccia non solo la tua posizione, ma anche quella dei negozi e delle persone vicine a te, in modo da fornire suggerimenti personalizzati. E conosce anche l’indirizzo di casa e i posti che visiti abitualmente. Stesse informazioni in possesso anche di Google.
I due giganti della tecnologia utilizzano i messaggi inviati nelle loro applicazioni (Instagram, Messenger, Hangouts, WhatsApp) per conoscere altre informazioni sul tuo conto.
Passando al capitolo “Utilizzo dei dispositivi”, le app di Facebook e Instagram raccolgono moltissime informazioni dal tuo smartphone: il livello della batteria, la presenza di rete Wi-Fi nelle vicinanze, la potenza del segnale telefonico, le applicazioni e il nome dei file presenti nella memoria. Google, invece, memorizza tutte le ricerche vocali fatte attraverso Google Assistente.

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