Come difendersi dai rischi per la privacy dei big data?

I big data sono un’enorme opportunità di creare vantaggi e valore per la società: dagli annunci mirati che permettono di fare acquisti più efficaci alle automobili intelligenti che aiutano ad evitare collisioni, fino ai dispositivi mobili o addirittura impiantabili che monitorano lo stato di salute comunicando al medico, in tempo reale, se qualcosa sta andando storto.

Ma, a fianco di questi vantaggi enormi, i big data nascondono anche grandi rischi per la privacy. Ormai è evidente che nel momento in cui ciascuno di noi genera migliaia di “punti dati” ogni giorno – dove andiamo, con chi comunichiamo, cosa leggiamo e scriviamo, cosa compriamo, mangiano, cosa guardiamo in TV, quanto esercizio facciamo, quanto dormiamo – diventa vulnerabile all’esposizione di informazioni che posseggono un dettaglio inimmaginabile solo una generazione fa.

È altrettanto ovvio che tali informazioni dettagliate, nelle mani di esperti di marketing, istituti finanziari, datori di lavoro e governi, hanno il potere di influenzare tutto, dai rapporti al lavoro, alla eleggibilità  per un prestito solo per citare un paio di esempi. Ma, mentre si moltiplicano le espressioni di preoccupazione da parte dei difensori della privacy e dei governi, gli interventi per migliorare le protezioni della privacy nel mondo online sempre connesso sono ancora carenti.

Leggi l’articolo originale The 5 worst big data privacy risks (and how to guard against them)

Fonte: CSO | di Taylor Armerding

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