Come conoscere i siti che rivelano a Facebook cosa fai online

Basta andare su un link su Facebook per scoprire quali siti inviano i nostri dati al social.

Se navighi su Repubblica.itIlSole24Ore LinkedIn, per esempio, i tuoi dati di navigazione sono trasmessi a Facebook, se hai un profilo sul social. Ma come è possibile? Si tratta, fondamentalmente, di tutte quelle terze parti che dialogano col colosso di Menlo Park e forniscono informazioni relative all’attività online dei fruitori, utili per personalizzare la pubblicità visualizzata sul sito. Anche se non ci accede ai siti con Facebook login.

Non ci credi?

Vai a questo link https://www.facebook.com/off_facebook_activity/ e scoprirai quali siti che hai navigato inviano a Facebook i dati su cosa fai online “fuori” dal social.

Facebook come motiva questo tracciamento perenne online dei suoi utenti?

“Quando visiti un sito web o usi un’app, queste aziende o organizzazioni possono condividere le informazioni sulla tua attività con noi usando i nostri strumenti per le aziende. Usiamo questa attività per personalizzare la tua esperienza, ad esempio per mostrarti inserzioni pertinenti. Inoltre, richiediamo a queste aziende e organizzazioni di inviare un avviso alle persone prima di usare i nostri strumenti per le aziende”.

Nel dettaglio eccome come viene condivisa l’attività con Facebook

Jane acquista un paio di scarpe da un negozio online di abbigliamento e scarpe. Il negozio condivide l’attività di Jane con Facebook usando gli strumenti per le aziende, che il social mette a disposizione.

Facebook riceve l’attività fuori da Facebook di Jane e la salva con il suo account Facebook. L’attività viene salvata come “ha visitato il sito web di abbigliamento e scarpe” e “ha effettuato un acquisto”. Un’intrusione pazzesca della privacy online. Ma perché, qual è l’obiettivo? Jane vede un’inserzione su Facebook per un coupon del 10% di sconto sul suo prossimo acquisto di scarpe o abbigliamento nel negozio online, che ha visitato fuori da Facebook.

Ma la privacy online degli utenti di Facebook vale molto di più del 10% di sconto e soprattutto dei suoi dati di navigazione fuori da Facebook, che sono stati trasmessi sino ad oggi senza la consapevolezza degli iscritti. Quale strumento abbiamo per difenderci, finalmente da quest’ennesima intrusione nella nostra privacy online senza saperlo?

Come disattivare il tracciamento fuori da Facebook

Gli utenti possono utilizzare la funzione “Off-Facebook” anche per interrompere la condivisione di questi dati e impedire che possa riattivarsi in futuro. Per farlo è sufficiente entrare nelle impostazioni del social, raggiungere la voce “Le tue informazioni su Facebook” e cliccare su “Attività fuori da Facebook”. Una volta all’interno di questa opzione basta cliccare su “Gestisci la tua attività fuori da Facebook” e fare clic su “scollega le attività”.

Ma come leggete la beffa continua. Facebook scollegherà solo i siti che abbiamo visitato fino ad oggi, “Continueremo a ricevere la tua attività dalle aziende e dalle organizzazioni che visiterai in futuro”, ci avverte. La scollegherà solo dall’account dell’utente.

Un nuovo caso da segnalare all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, ma c’è da sapere che il Garante privacy italiano ha un po’ le mani legati nel far rispettare il GDPR a Facebook, perché è il Garante privacy irlandese ad avere la responsabilità esclusiva di vigilare sulla conformità degli Ott al Regolamento Ue. Un vulnus del GDPR.

“È insopportabile”. Con queste parole Ulrich Kelber, il commissario federale tedesco per la protezione dei dati personali, ha attaccato l’omologo irlandese accusandolo di lassismo nei confronti di Facebook&Co.

Fonte: Key4biz | di Luigi Garofalo

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