Cloud nazionale, Butti (FdI) ‘Che farà il Governo per proteggere i dati degli italiani?’

Alessio Butti (FdI): ‘Quale sarà, nel suo complesso, la politica industriale del governo sul tema del cloud nazionale?’.

Con il tramonto del progetto rete unica, Tim sembra sempre più orientata a rivolgersi al Cloud come nuovo indirizzo strategico di business. Secondo le ultime indiscrezioni, emerge che proprio sul Cloud per la Pubblica amministrazione si stiano concentrando le mire del gruppo guidato da Luigi Gubitosi, che ha già stretto una partnership tecnologica con Google (fondando la società Noovle) e anche con Cisco.

Il Governo, sempre secondo indiscrezioni, starebbe considerando l’ipotesi di affidare a Cdp (controllata dal MEF e azionista al 10% di Tim) un ruolo di punta per una cordata pubblico-privata con Tim e Leonardo, che tra l’altro ha stretto un’intesa sul cloud con Microsoft. Rispetto a queste ed altre voci – un’altra cordata di cui si legge sui giornali è quella che vedrebbe insieme Fincantieri, Amazon Web Services, Fastweb e Irideos – arriva il commento di Alessio Butti, deputato e responsabile Tlc di Fratelli d’Italia.

Indiscrezioni

”Leggiamo indiscrezioni su possibili vincitori nell’assegnazione del cloud nazionale, ma tutto tace circa l’efficacia delle misure adottate a protezione dei dati dei cittadini italiani, o su quale sarà, nel suo complesso, la politica industriale del governo sul tema del cloud nazionale. L’adozione del modello cosiddetto francese, imperniato su data center e cloud provider europei, è sicuramente un buon inizio ma non risolve a fondo i problemi di sicurezza: l’utilizzo di software e tecnologie extra-europee lascia aperte le porte a potenziali interferenze straniere, nel caso degli Usa in virtù del Cloud Act e del Section 702 del FISA. In altre parole, con l’attuale modello i dati nazionali restano a rischio e neanche la cifratura costituisce un rimedio infallibile, atteso che tale strumento è efficace solo per la trasmissione e la memorizzazione dei dati, ma non per la loro elaborazione”. Lo dichiara Alessio Butti, deputato e responsabile Tlc di Fratelli d’Italia.

 

Butti (FdI) ‘Per il Cloud il Governo italiano sviluppi software nazionali’

“Il governo italiano deve scongiurare la dipendenza dall’estero facendo crescere tecnologie e software nazionali, sfruttando per tale scopo la creazione del Polo Strategico Nazionale e la relativa spesa pubblica. Altrimenti ingrassiamo il PIL altrui con denaro italiano – ha aggiunto Alessio Butti – Occorre abbandonare la narrativa trita e ritrita secondo cui le tecnologie degli hyperscaler americani sono insostituibili rispetto alle risorse nazionali ed europee. Il governo italiano dovrebbe invece privilegiare un modello multi-cloud con il quale far incentivare la crescita di professionalità, tecnologie ed imprese nazionali ed europee. Purtroppo l’attuale approccio, basato apparentemente su una mega-commessa in cui la parte tecnologica sarebbe dominata da fornitori americani, non appare congrua all’interesse nazionale e, peraltro, stride con le norme sugli appalti che devono invece essere rispettate per qualsiasi erogazione che provenga dal PNRR”.

Fonte: Key4biz | di Paolo Anastasio

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