Caso Rousseau, Bolognini ‘Scarsa trasparenza sui ruoli dei titolari del trattamento dei dati’

Intervista a Luca Bolognini, presidente dell’Istituto italiano per la privacy. Secondo l’esperto: “L’Autorità potrebbe anche imporre il blocco dei database, rendendolo inutilizzabili”.

Avvocato Luca Bolognini, esperto in tutela della privacy e presidente dell’Istituto italiano per la privacy e la valorizzazione dei dati.
Secondo lei esiste un problema effettivo di sicurezza per gli utenti della piattaforma Rousseau, così come denunciato dal Garante?
“Il Garante è un’autorità pubblica, ha fatto un’istruttoria e ha certificato gli elementi che cristallizzano un’oggettiva mancanza di sicurezza della privacy per gli utenti della galassia dei siti cinquestelle”.

Pensa che l’Autorità emetterà delle sanzioni contro l’associazione Rousseau?
“Le sanzioni amministrative pecuniarie fanno notizia, ma lasciano il tempo che trovano. Più gravi e significative, invece, sono le sanzioni amministrative non pecunarie con cui il Garante, sulla base delle violazioni certificate, può imporre il blocco dei database, rendendoli di fatto inutilizzabili. Questo può comportare conseguenze pesanti sulla vita politica dell’organizzazione”.

Il M5S dovrebbe proteggere meglio i dati dei propri sostenitori?
“Certamente, anche perché quel movimento fa della democrazia digitale una sua bandiera. Si tratta di dati sensibili che, se diffusi, possono comportare discriminazioni gravi. Del resto il provvedimento dell’Autorità detta chiaramente al M5S quali misure adottare per migliorare i sistemi di sicurezza. C’è poi un effetto politico più immediato, benché involontario”.

E qual è?
“Il Garante mette in risalto come vi sia una scarsa trasparenza sui ruoli dei titolari del trattamento dei dati, in pratica i soggetti che esercitano il vero potere decisionale nell’organizzazione. Questo è forse l’aspetto più grave e inquietante”.

Dall’associazione Rousseau dicono di aver già risolto tutto. Lei che ne pensa?
“Il provvedimento del Garante è del 21 dicembre. Per sostenere una tale affermazione, immagino che i tecnici grillini abbiano lavorato duramente durante tutte le festività per mettere a posto le cose. Di sicuro i livelli di sicurezza dei loro siti sono da migliorare”.

Fonte: Repubblica.it | di Monica Rubino

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